Mazzarri esonerato: Calzona è il nuovo allenatore del Napoli

De Laurentiis sceglie il tecnico della Slovacchia per dare una svolta alla squadra prima del match di Champions contro il Barcellona. È il secondo cambio in panchina della stagione

19 febbraio 2024
Il ct della Slovacchia Calzona in pole per la panchina del Napoli

epa10849436 Slovakia`s headcoach Francesco Calzona during their UEFA Euro 2024 qualifying soccer match with Portugal held at Tehelne Pole Stadium in Bratislava, Slovakia, 08 September 2023. EPA/MIGUEL A. LOPES

Roma, 19 febbraio 2024 – Walter Mazzarri è stato esonerato. De Laurentiis punta su Francesco Calzona: sarà l’attuale ct della Slovacchia a guidare gli azzurri nella partita con il Barcellona, andata degli ottavi di finale di Champions League.

Aurelio De Laurentiis ha comunicato l’esonero al tecnico toscano in serata: nel pomeriggio Mazzarri ha diretto il suo ultimo allenamento a Castel Volturno.

È durata solo tre mesi la seconda avventura in carriera di Walter Mazzarri al Napoli. Dopo l'ennesima delusione del pareggio in casa con il Genoa e dopo una nottata di riflessione, il presidente De Laurentiis ha rotto gli indugi e ha deciso di ingaggiare il nuovo tecnico.

La scelta è caduta su Francesco Calzona, già vice di Maurizio Sarri durante il suo periodo alla guida del Napoli e anche nel primo anno di Spalletti sulla panchina degli azzurri. Calzona è commissario tecnico della Nazionale slovacca, che ha guidato alla qualificazione per gli Europei.

Dopo che si era diffusa l'indiscrezione sull'arrivo a Napoli di Calzona sembrava che assieme all'allenatore dovesse essere ingaggiato nello staff tecnico anche Marek Hamsik, ma almeno per il momento la notizia non ha trovato conferma anche perché l'ex capitano degli azzurri non ha il patentino di allenatore e dunque bisognerebbe trovare per lui un ruolo diverso all'interno della società.

Nello staff del tecnico dovrebbe essere inserito anche il nuovo preparatore atletico, Francesco Sinatti. Anche in questo caso si tratterebbe di un ritorno. Dopo l'arrivo di Garcia che aveva portato Paolo Rongoni, infatti, Sinatti aveva scelto di dimettersi e subito dopo era entrato in Figc nel gruppo dei collaboratori del ct Luciano Spalletti. A quanto pare anche la Federazione italiana non avrebbe nulla in contrario ad autorizzare Sinatti a mantenere il doppio ruolo.

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