I cinque motivi per non perdere Pisa-Cosenza

Dal ritorno di un vecchio amico passando per la mancanza di gol degli attaccanti, una vittoria all'Arena che manca da troppo tempo e una continuità necessaria da perseguire. Tutto questo è Pisa-Cosenza

29 settembre 2023
La rosa del Pisa Sporting Club
La rosa del Pisa Sporting Club

Pisa, 29 settembre 2023 - Dal ritorno di un vecchio amico passando per la mancanza di gol degli attaccanti, una vittoria all'Arena che manca da troppo tempo e una continuità necessaria da perseguire. Tutto questo è Pisa-Cosenza. CONTINUITA' - Due pareggi e una vittoria, è questo il bilancio delle ultime tre partite in cui la squadra di Aquilani ha ottenuto 5 punti in totale. Non tantissimi in verità, ma specialmente i 4 punti ottenuti in trasferta lasciano ben sperare. Contro il Cosenza è necessario continuare sulla strada della continuità e della crescita. RITROVARE IL GOL - A mancare più di tutto sono le reti degli attaccanti. Nelle ultime tre partite infatti sono andati in gol soltanto i difensori con Beruatto e Canestrelli che hanno portato punti pesanti per rilanciarsi. Moreo, Masucci, Mlakar e gli infortunati Torregrossa e Gliozzi però, fino a questo momento, hanno messo a segno zero reti. LA VITTORIA ALL'ARENA - Il Pisa non vince in casa da oltre 6 mesi, precisamente dal 18 marzo 2023, quando la squadra si impose 2-0 in casa contro il Benevento. Un crollo di risultati verticale ha costretto poi i nerazzurri fuori dai playoff e a un inizio di campionato stentato, fallendo le ben due opportunità tra le mura amiche contro Parma e Bari di inizio campionato. E' arrivato il momento di tornare a vincere. TORREGROSSA - Doveva scendere in campo contro la Reggiana, ma la partita ha costretto il tecnico Aquilani a fare altre scelte. Ormai è da più di un mese che si attende il ritorno di Ernesto Torregrossa in campo e contro il Cosenza potrebbe essere l'occasione giusta. Sarà lui uno degli uomini più attesi. Non è un motivo abbastanza valido per aver voglia di vedere la partita? GEMMI - A Pisa era il direttore sportivo che rifiutava gli alibi, uno dei suoi cavalli di battagli attraverso le tre stagioni in cui ha guidato lo sviluppo e il calciomercato nerazzurro. Roberto Gemmi domani incontrerà di nuovo i nerazzurri da avversario. Nella città Toscana divenne uno dei simboli fin dalle prime battute, come in occasione dell'arrivo di Luca D'Angelo sulla panchina nerazzurra. . Un carattere forte, a tratti spigoloso, che entrò nei cuori dei tifosi nerazzurri. “Gli obiettivi non si dicono, ma si raggiungono”, fu una delle sue massime ancora oggi utilizzata da larga parte del tifo. Michele Bufalino  

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