I nerazzurri nella 'terra di mezzo', una stagione tra tredicesimo e quindicesimo posto

L’analisi della classifica alla luce del posizionamento. Ma il tecnico non sembra in discussione. Intanto ieri Knaster a San Piero

di MICHELE BUFALINO -
27 febbraio 2024
L'allenatore del Pisa Alberto Aquilani

L'allenatore del Pisa Alberto Aquilani

Pisa, 27 febbraio 2024 - Il Pisa di Alberto Aquilani, a parte la vittoria con la Sampdoria che lo ha proiettato per l’unica volta in tutto il torneo nelle zone alta della classifica, per ben 25 partite ha sgomitato sempre tra il decimo e il quindicesimo posto, oggi il punto più basso della graduatoria raggiunto dal tecnico nerazzurro. Una terra di mezzo dalla quale è stato difficile uscire per tutto il campionato. Un’annata difficile, racchiusa in un limbo che ha messo a dura prova la testa di squadra e tifo. Né carne, né pesce. Non efficaci abbastanza da giocarsi i playoff, non del tutto in difficoltà da essere confinati nella zona playout.

Se si guarda infatti all’andamento della classifica, il Pisa per ben 9 volte si è trovato al tredicesimo posto e per 5 volte al quattordicesimo. Di fatto più di metà campionato lo ha vissuto in queste due posizioni di classifica, al netto di qualche exploit in negativo o in positivo. Prima di Parma e Venezia, ad esempio, la squadra di Aquilani era riuscita a risalire fino al decimo posto, raggiunto in sole due occasioni in tutto il torneo, per poi sprofondare ancora al punto più basso. Più su non è riuscita mai ad andare, così come più giù della quindicesima piazza. Qualche giornata passata all’undicesimo posto (4) o al dodicesimo (3), ma il campionato del Pisa è sempre oscillato quasi nella mediocritas latina, in una posizione intermedia tra il massimo e il minimo. Al netto di tutto questo Aquilani sarebbe ancora piuttosto saldo sulla panchina nerazzurra per esplicita volontà della dirigenza. I numeri d’altronde parlano chiaro. E la quasi equidistanza di punti tra l’ottavo posto (-5), ultimo dei playoff, e il sedicesimo, il primo di chi è invischiato nella lotta per non retrocedere (+4) lo dimostra. Aquilani viaggia alla media di 1,15 punti a partita, pari a 43,84 punti in classifica. Peggio del Pisa di D’Angelo dello scorso anno (che concluse a 47 punti in fondo all’anno). Nello scorso torneo Cadetto (2022-23) infatti si era fuori dai playout con 41 punti, l’anno prima (2021-22) ne bastavano 36, mentre quello prima ancora (2020-21) ne servivano nuovamente 41. Numeri che non possono tranquillizzare, ma invitano a riflettere e a mantenere alta l’attenzione. In questo momento la realtà. Pesano poi come un macigno le 7 volte nel quale il Pisa ha subito gol in zona Cesarini che hanno portato a ben 7 punti in meno nel computo totale. Con quei punti oggi la squadra di Aquilani sarebbe a quota 37, al settimo posto. Intanto ieri pomeriggio a San Piero a Grado, con la squadra, c’era anche il patron Alex Knaster che ha inteso stare vicino ai nerazzurri in questo momento complesso.

Michele Bufalino

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