L’attaccante ritrovato. Moreo al grido di "bangarang». Il pensiero felice per volare

Stefano Moreo guida il Pisa verso la salvezza con determinazione e gol, ispirato dal suo "pensiero felice" e supportato dal team.

11 marzo 2024
Moreo al grido di "bangarang". Il pensiero felice per volare

L’attaccante, classe 1993, ha ritrovato il suo slancio: è lui l’autore dell’1-0 rifilato alla Ternana

Il segreto è cercare di rimanere umili ed essere se stessi, in qualsiasi contesto e nonostante le avversità che si rovesciano sul nostro percorso. Qualche anno fa Robin Williams ci consegnò questo insegnamento nella pellicola "Hook – Capitan Uncino" gridando a squarciagola "bangarang": un’esortazione a inseguire il proprio pensiero felice per spiccare il volo e lasciare il segno. Stefano Moreo da otto giorni a questa parte sembra aver trovato finalmente il suo di pensiero felice: già nella sfida di Cittadella il numero 32 ha recitato un ruolo centrale nella conquista della vittoria sul terreno della compagine veneta, infrangendo un tabù lungo 18 anni. Alla solita corsa instancabile in ogni zolla del rettangolo verde per aiutare i compagni, l’attaccante ha abbinato grande determinazione dalla trequarti offensiva in su. Il premio meritato per questo impegno è stato il gol da tre punti nella partita di due giorni fa, che ha spinto il Pisa più distante dai playout e qualche metro più vicino al primo obiettivo stagionale, quello della salvezza. Alberto Aquilani al termine dell’1-0 rifilato alla Ternana ha svelato il segreto che ha consentito a Stefano Moreo di fare la differenza: il suo pensiero felice è immaginare che la partita non si disputi nel week end, bensì in un giorno "feriale". "Perché vi assicuro che in allenamento Stefano fa cose straordinarie" ha motivato il tecnico nerazzurro. È così che il numero 32 è riuscito a segnare il secondo gol del suo campionato: adesso, con il suo "bangarang", può anche inseguire l’obiettivo di ritoccare il record di segnature in nerazzurro. Nella scorsa stagione, da gennaio a maggio, le reti furono le stesse di quelle siglate nell’annata in corso: con ancora 9 partite da disputare prima della fine del campionato, l’occasione per rimpinguare il bottino è molto ghiotta. Avversità, sfortuna e le molte critiche per la scarsa consistenza nei pressi della porta avversaria non lo hanno scalfito e adesso si ritrova in testa al gruppo a trainare squadra, società e pubblico nella marcia verso il traguardo finale della stagione. Passo dopo passo, dalla gara di sabato a Como: sappiamo qual è il pensiero felice per spiccare definitivamente il volo.

M.A.

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