Le nubi nere e il nuovo crocevia. Cosenza, ancora una sfida decisiva. Fra classifica, umori e calendario

Una montagna da scalare per i nerazzurri contro calabresi più sereni e in un momento positivo. Dopo la sconfitta nel derby con lo Spezia la compagine di Aquilani deve cambiare davvero marcia.

di SAVERIO BARGAGNA -
3 febbraio 2024
Cosenza, ancora una sfida decisiva. Fra classifica, umori e calendario
Cosenza, ancora una sfida decisiva. Fra classifica, umori e calendario

I 238 metri di altitudine che elevano la città di Cosenza dal livello del mare non raccontano la vera scalata che impegnerà il Pisa questo pomeriggio in Calabria. C’è l’opposizione non facile della banda guidata da Caserta e poi vi sono le forti perturbazioni che scuotono l’ambiente fra delusione per i risultati, amarezza per l’andamento del mercato di gennaio, tifoseria arrabbiata e divisa dai noti problemi, silenzio stampa, distanze sempre più fredde e una panchina di Aquilani che forse inizia davvero a vacillare. Se queste turbolenze non entrano direttamente sul campo di gioco e non rotolano con il pallone sul rettangolo verde; resta innegabile la coltre nera che campeggia sulla testa della compagine di Aquilani dopo la sconfitta dolorosissima nel derby con il moribondo Spezia di D’Angelo.

In tal senso si intuisce bene la delicatezza del match, ma pure la sua complessità. Il crocevia calabrese rappresenta davvero una della partite chiave delle stagione alla luce degli umori, della classifica, ma anche di un calendario complesso che vedrà poi il Pisa opporsi a Sampdoria, Parma e Venezia. Giungere a questo trittico di impegni con un bagaglio superiore di punti e un morale più alto non può che facilitare le cose.

A fronte di un quadro non certo ottimistico, cerchiamo alcuni oggettivi dati di speranza. In primo luogo il Cosenza in casa non è uno schiacciasassi: 15 punti frutto di 4 vittorie, altrettante sconfitte e tre pareggi. Di contro, invece, il Pisa di Aquilani vanta un discreto cammino esterno che ha numeri identici a quelli calabresi: 15 punti lontani dall’Arena (4 vittorie, stesso numero di sconfitte e tre pareggi). E proprio il miglior rendimento esterno di Marin e soci può rappresentare il bagaglio con il quale presentarsi senza troppi timori al Gigi Marulla. E’ vero che il Cosenza arriva da due vittorie consecutive e da un ambiente comunque sereno e positivo, ma è altresì evidente che il Pisa vanti un tasso tecnico personale superiore e una rabbia che, se ben incanalata, può agire da molla.

Dispiace giungere al match in discreta emergenza: il portiere Loria semi-debuttante, l’assenza di Esteves (uno dei migliori di questa stagione), ma anche la squalifica di Lisandru Tramoni e l’infortunio di D’Alessandro. Le alternative tuttavia non mancano sperando che, al netto di tante assenze, il Pisa trovi quell’equilibrio che troppo spesso è mancato.

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