PlayOff Primavera 2: Nerazzurri battuti dal Venezia ai rigori

I gol tutti nei supplementari, poi dal dischetto fatale la parata di Purg

di MICHELE BUFALINO -
19 maggio 2024
I nerazzurri battuti a Venezia

I nerazzurri battuti a Venezia

Pisa, 19 maggio 2024 - La Primavera del Pisa Sporting Club dice addio ai sogni promozione al termine di una gara giocata ad altissimo livello e con un ko arrivato soltanto dopo i calci di rigore. Sarà il Venezia a proseguire il cammino in semifinale; i lagunari, dopo aver sofferto per laghi tratti la superiorità dei nerazzurri, hanno avuto il merito di non arrendersi dopo il gol del meritato vantaggio pisano segnato da Sapola a 8 minuti dalla fine dei supplementari. Subito il pareggio quando ormai l’impresa sembrava riuscita il Pisa ha pagato l’unico errore commesso nella girandola dei calci di rigore dove i padroni di casa si sono dimostrati infallibili. Applausi e merito però ai ragazzi di mister Innocenti che hanno ancora una volta dimostrato di avere qualità e cuore; i giovani nerazzurri chiudono la loro stagione a testa altissima! Ecco il tabellino: VENEZIA. Purg, Rocchetto (43′ st Giraldi), Camolese (1′ sts Rioda), Keita (16′ st Schiavon), Salviato, Busato, Berengo, Tavenaro, Okoro, El Haddad (16′ st Alves ), Ladisa (11′ pts Piazza). A disposizione. Slowikowski, Cannelli,Ruci, Chiesurin, Kibour, Kartau, Bertoncello. Allenatore Hernandez. PISA. Vukovic, Baldacci (1′ sts Rossi), Ghibaudo (33′ st Bartolini), Trdan 5′ pts Cannarsa), Sapola, Coppola, Sala ( 23′ st Frosali) , Saltalamacchia, Buffon (33′ st Lovo), Raychev (42′ st Conté), Ferrari. A disposizione. Baglini, Rosini, Casarosa, Battistella, Tosi, Bocs. Allenatore Innocenti. Arbitro: Giorgio Bozzetto di Bergamo. Assistenti. Renzullo-Mambelli. 4° Ufficiale. Djurdjevic Reti. 7′ sts Sapola, 15′ sts Alves. Note. Ammoniti Tavenaro, Trdan, Ladisa, Coppola. Recupero: 3′ pt; 4′ st; 2′ pts; 3′ sts. Seguenza rigori. Busato (rete), Bartolini (rete), Keita (rete), Ferrari (rete), Alves (rete), Frosali (parato), Berengo (rete), Coppola (rete), Okoro (rete).

Michele Bufalino

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