Una vigilia di partita in silenzio. Arena Garibaldi semi deserta. E intanto Aquilani non parla

Ma la concentrazione per la sfida in campo resta massima: obiettivo, vincere il secondo match consecutivo. Recuperati Beruatto, Bonfanti e Valoti (quest’ultimo forse titolare), in dubbio il terzino. Confermata la difesa. .

27 gennaio 2024
Arena Garibaldi semi deserta. E intanto Aquilani non parla
Arena Garibaldi semi deserta. E intanto Aquilani non parla

Attesa in silenzio per la super sfida che può svoltare la stagione nerazzurra. Oggi infatti la squadra di Aquilani è chiamata a confermare il successo di Lecco, provando a mettere in fila il quinto risultato utile consecutivo dopo i pareggi contro Ternana e Reggiana e dopo l’altro successo interno contro l’Ascoli. Una striscia che ha portato la truppa nerazzurra, in ripresa, a sfiorare i playoff, distanti ora soltanto 3 punti, con l’undicesimo posto in classifica a quota 26. Se in questo weekend di gare il Brescia (29 punti) dovesse perdere, mentre Modena (28) e Bari (27) non dovessero vincere, la squadra di Aquilani avrebbe la possibilità, per la prima volta, di affacciarsi nella parte che conta di questo campionato. Per di più gettandosi alle spalle il passato. Non sarà infatti una partita come tutte le altre. Il ritorno di Luca D’Angelo impone rispetto per un professionista che ha dato tanto a Pisa e torna da avversario nella sua vecchia casa. Clima comunque poco sereno in casa nerazzurra perché la consueta conferenza stampa del tecnico Alberto Aquilani non si è svolta, per un vero e proprio silenzio frutto della decisione societaria di non voler parlare alla luce degli avvenimenti degli ultimi giorni, forse il preludio di un silenzio stampa più duraturo. Secondo quanto trapelato fuori dai microfoni la società sarebbe delusa da ciò che è accaduto in settimana, come ad esempio la scelta di non entrare allo stadio da parte dei tifosi, ma anche tutte le questioni extracalcistiche, portando il Pisa al silenzio.

Al di là di questo la concentrazione è massima da parte del gruppo di Aquilani, chiuso in una bolla senza perdere di vista l’obiettivo, quello di vincere la seconda partita consecutiva, per la prima volta in questa stagione. La settimana ha visto i nerazzurri recuperare Beruatto, Bonfanti e Valoti, ma solo quest’ultimo ha tutte le carte in regola per poter partire da titolare. Il terzino resterà in dubbio fino all’ultimo, mentre Bonfanti potrebbe partire dalla panchina. La squadra disegnata da Aquilani quindi potrebbe essere modellata su un 4-2-3-1 o su un 4-4-2 più tendente al 4-2-4, come visto in occasione dell’ultima uscita a Lecco. La difesa non dovrebbe cambiare di un millimetro. Tra i pali, a meno di colpi di scena, giocherà Nicolas, mentre la linea di difesa potrebbe essere composta da Calabresi, in fiducia dopo il gol segnato, con Esteves sulle fasce, oltre a Caracciolo e Canestrelli in mezzo al reparto. Possibile invece la tribuna, ancora una volta, per Maxime Leverbe, al centro di voci di mercato. A centrocampo invece i due centrali potrebbero essere nuovamente Marin e Miguel Veloso, mentre è sulle fasce e in avanti che le possibilità si sprecano. Aquilani potrebbe decidere di confermare Touré dietro a Mlakar, ma è possibile che Valoti possa tornare al suo posto dopo un momento di stop. Difficile rinunciare invece a D’Alessandro, specialmente dopo la prestazione da giocatore del match di sabato scorso, quando ha determinato per larghi tratti nel match. Aquilani potrebbe confermare la fiducia anche ad Arena, ma con il dubbio Bonfanti dal primo minuto restano anche altre due opzioni. Confermare Torregrossa dal primo minuto, provando a schierarlo come unica punta o come trequartista, oppure tornare a coinvolgere Moreo dopo un turno di stop.

Michele Bufalino

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