Di Carlo: "Mi tengo il pari e la reazione dopo il gol"

Il tecnico: "Non possiamo pensare di vincere sempre, siamo stati poco concreti. A un certo punto il rischio di perdere era reale, ma non abbiamo mollato".

19 febbraio 2024
Di Carlo: "Mi tengo il pari e la reazione dopo il gol"

Il salvataggio provvidenziale di Ghiringhelli a pochi passi dalla porta. Negli istanti finali la Fermana è andata più vicina al vantaggio (Foto Zeppilli)

Mimmo Di Carlo non disprezza il punticino racimolato allo stadio Recchioni, utile a muovere ancora la classifica dopo due vittorie di fila. L’allenatore di Cassino ripensa con rammarico alle occasioni sciupate sullo 0-0, ma applaude la sua squadra per la reazione in avvio di ripresa. "Siamo partiti molto bene, all’insegna del ritmo e del gioco, ai quali dobbiamo cercare di dare continuità – osserva –. Ma bisogna concretizzare le occasioni create, perché dovevamo almeno passare in vantaggio. Nella prima fase abbiamo giocato bene, vicini, corti, effettuando scarichi, cambi di gioco e inserimenti, poi la squadra ha fatto un passo indietro: non possiamo abbassarci in quel modo, o quantomeno bisogna essere più aggressivi e meno morbidi". Si è arrabbiato per il gol subito in quel modo?

"Incassare un gol ci sta, perché qualche occasione agli avversari si può concederla. È chiaro che la rete della Fermana era evitabile, ma mi è piaciuta la reazione nel secondo tempo: volevamo pareggiare la gara e poi vincerla. Dopo il gol di Dalmonte ci credevamo, e i cambi sono stati effettuati con l’obiettivo di ribaltare la situazione. Ci prendiamo il pareggio, consapevoli che la Fermana è un osso duro. Faccio i complimenti ai nostri avversari che su tante seconde palle ci hanno messo in difficoltà: dobbiamo lavorare per migliorare in alcune situazioni".

La squadra ha avuto un calo fisico?

"No, tutto dipende dalla distanza tra i reparti: quando siamo stati corti la Fermana ha fatto pochissimo. Quando ci siamo allungati i nostri avversari si sono inseriti con alcuni giocatori come Eleuteri e Giovinco. Dobbiamo leggere meglio alcune situazioni soprattutto a livello tattico, però mi interessa di più il gioco: dobbiamo essere più incisivi e concreti. Lo siamo stati meno rispetto alle ultime gare, ma la squadra mi è piaciuta perché non ha mai mollato. C’era il rischio di tornare a mani vuote, invece questo punto ci dà continuità: a tratti abbiamo visto la Spal che vogliamo, dobbiamo dare continuità a quel tipo di prestazione".

La Spal continua a soffrire le partite sporche, è d’accordo? "Se vogliamo salvarci bisogna anche saper giocare sporco, difendere di squadra e rimanere compatti. Ma voglio soprattutto qualità e gioco: non siamo stati abbastanza concreti quando abbiamo avuto le occasioni, si vince attaccando. Sono contento per la voglia dei ragazzi di lottare: ci è mancato qualcosa per vincere, peccato perché la Fermana ci ha lasciato degli spazi". Qualcuno si era illuso guardando già in direzione playoff... "Siamo in zona playout e dobbiamo pensare a salvarci, mettiamocelo in testa. Non si può pensare di vincere sempre, e questo pareggio è da prendere in maniera positiva".

Stefano Manfredini

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