Il commento. Pareggio d’oro vista la situazione. Ora testa alla battaglia di Ancona

La Spal affronta la Carrarese con una formazione rimaneggiata a causa dell'influenza. Nonostante le difficoltà, riesce a ottenere un punto prezioso. Prossima sfida ad Ancona, cruciale per la salvezza.

24 marzo 2024
Pareggio d’oro vista la situazione. Ora testa alla battaglia di Ancona

Collodel in azione durante il match di ieri pomeriggio al Mazza (foto Bp)

Bruscagin, Peda, Arena, Bassoli, Tripaldelli; Buchel, Carraro, Contiliano; Zilli, Sits. Con eccezione del portiere è la squadra che non c’era, la formazione che Di Carlo ieri non aveva a disposizione: ultima sorpresa, l’influenza che ha bloccato Zilli e in parte Contiliano. In queste condizioni, c’era ben ragione di temere una Carrarese terza in classifica, lanciatissima, e ieri al dodicesimo risultato utile. La Spal è riuscita a muovere lo stesso la classifica e anche a meritarselo, il suo punto. Ed è decisamente un buon punto, che consente di arrivare alla partitissima pasquale di sabato ad Ancona con due punti di vantaggio, e tre sulla Vis Pesaro sconfitta in extremis a Sassari.

Il primo quarto d’ora ha mostrato quel che ci si attendeva, e cioè una Carrarese in fiducia e petto in fuori, e una Spal rimaneggiata e subito in soggezione. Che dopo quell’avvio in trincea i biancazzurri siano riusciti a non concedere troppe palle gol agli ospiti, e anzi si siano procurati loro un paio di belle occasioni, va ascritto a totale merito di una Spal che ha cercato di ribattere colpo su colpo sopperendo con lo spirito positivo, l’anima e il cuore al gap tecnico che le tante assenze le consegnavano.

C’è riuscita, e per una squadra che lotta per salvarsi è senz’altro un segnale importante. E’ stato presto chiaro in campo come una Carrarese costruita negli anni si muovesse automaticamente, a occhi chiusi e trovando i suoi giocatori in modo quasi meccanico. La Spal non poteva opporre le stesse certezze schematiche e per non soccombere si è opposta sul piano della voglia. Ad Ancona dovrebbe quantomeno ritrovare gli squalificati Buchel e Tripaldelli e i due influenzati, e dare più scelte al suo allenatore.

L’Ancona che ha perso a Recanati finendo in nove mancherà degli espulsi Cioffi e Clemente. E’ stata anche la gran giornata dello statuario Nador, 1 metro e 92 di muscoli: il togolese è stato capace di stupire la sua gente sino a raccogliere la standing ovation quando il calciatore è uscito dal campo, al 78’ .

Una pedina abile in più per Mimmo Di Carlo, già testata con la Recanatese, quando fu però costretto ad abbassarsi nel suo antico ruolo di difensore centrale per l’espulsione di Peda.

Ad Ancona sarà una battaglia, e in caso di successo la Spal potrebbe risolvere i suoi guai di stagione. Ma ci sarà da battersi col maglio in un clima arroventato, e la squadra potrà far valere in pieno le sue qualità solo se sarà in grado di pareggiare agonisticamente gli avversari. Si sperava in una Pasqua più serena, ma tant’è…

Mauro Malaguti

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