Spal, ci pensa il capitano. Antenucci, gol vincente con la squadra in dieci. Sono tre punti di platino

Contro la Recanatese i biancazzurri colpiscono due legni, poi la vince Ante7

10 febbraio 2024
Antenucci, gol vincente con la squadra in dieci. Sono tre punti di platino
Antenucci, gol vincente con la squadra in dieci. Sono tre punti di platino

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SPAL (4-2-4): Galeotti; Ghiringhelli (32’ st Iglio); Valentini, Peda, Bruscagin; Carraro, Buchel; Edera (32’ st Nador), Zilli (21’ st Rabbi), Petrovic (14’ st Antenucci), Dalmonte (32’ st Maistro). All. Di Carlo

RECANATESE (4-4-2): Meli; Rizzo, Peretti, Allievi, Raimo; Longobardi (40’ st Pelamatti), Fiorini, Morrone (40’ st Guidobaldi), Carpani; Lipari (11’ st Ahmetaj), Sbaffo. All. Pagliari

Arbitro: Iannello di Messina

Marcatori: 33’ st Antenucci

Note: spettatori 4.567 (ospiti 8). Espulso Peda al 27’ st. Ammoniti Dalmonte, Allievi, Carraro, Buchel, Morrone, Pelamatti.

Coraggio, cuore e attributi. La Spal stende la Recanatese con una perla di Antenucci ad una dozzina di minuti dal termine, dopo essere rimasta in inferiorità numerica in seguito all’espulsione di Peda. Tre punti tanto importanti quanto meritati per i biancazzurri, che nel giorno del ritorno di mister Di Carlo sulla panchina ritrovano la vittoria dopo un mese e mezzo di astinenza e agganciano i marchigiani a quota 24 punti. Il nuovo allenatore sceglie un assetto super-offensivo, una sorta di 4-2-4 che a seconda delle fasi di gioco si trasforma in 4-2-3-1 con Petrovic alle spalle di Zilli e in 4-4-2 con Edera e Dalmonte chiamati a ripiegare in linea mediana in fase di non possesso.

Il centrocampo è affidato a Carraro e Buchel, due giocatori di esperienza che il tecnico vuole fare coesistere. Soltanto panchina per Antenucci, Contiliano e Maistro, che sembravano destinati ad una maglia da titolare, mentre Tripaldelli non è nemmeno a disposizione. Tra i pali invece Galeotti vince il ballottaggio con Alfonso. Sull’altro fronte, in casa Recanatese spicca l’assenza di Melchiorri: in tandem con capitan Sbaffo, mister Pagliari punta su Lipari. Il copione del match è chiaro fin dall’inizio: la Spal comanda il gioco e i giallorossi si chiudono a riccio e ripartono. In realtà davvero saltuariamente, perché Galeotti non si sporca nemmeno i guantoni. La squadra di Di Carlo invece comincia a farsi vedere dalle parti di Meli intorno al 20’, quando Zilli gonfia la rete da posizione defilata, peccato però che il gol venga annullato a causa del fuorigioco del centravanti sul passaggio filtrante di Edera. Nel giro di un paio di minuti nel cuore del primo tempo la Spal colpisce due legni! Prima è Edera a centrare il palo con una rasoiata al termine di una bellissima azione con scambio tra Buchel e Bruscagin e velo di Zilli.

Subito dopo è Zilli – su perfetta torre di Bruscagin – a far tremare la traversa a due passi dalla porta. Nella ripresa l’avvio della Spal è promettente: Edera si mette in proprio ma calcia di poco a lato, poi Zilli manda in porta Dalmonte, che a tu per tu col portiere calcia alle stelle. Col passare dei minuti la pressione della Spal perde consistenza, e al 72’ i biancazzurri rimangono addirittura in inferiorità numerica a causa di un brutto fallo di Peda che affonda il tackle su Carpani.

L’inerzia sembra cambiare, ma una manciata di minuti più tardi la squadra di Di Carlo sblocca il risultato, col nuovo entrato Antenucci che riceve palla da Rabbi (splendida la sua torre), si coordina alla grande e al volo e trafigge Meli sotto la curva Ovest. Un solo brivido nel finale, con salvataggio in extremis di Valentini su Carpani. Poi può partire la festa, col popolo biancazzurro finalmente orgoglioso della sua squadra.

Stefano Manfredini

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