Di Serio salva lo Spezia al 95’. L’attaccante segna al debutto rimontando il gol umbro dell’89’ dopo un rigore parato da Zoet

Due occasioni per Falcinelli all’inizio dei due tempi. Per come si era messa, è un punto guadagnato

di MIRCO GIORGI -
12 febbraio 2024

Un punto che allo Spezia serve a poco, ma per come si era messa va benissimo così. Squadre a specchio impostate sul 3-4-2-1, D’Angelo scioglie il ballottaggio in difesa preferendo il più allenato Muhl all’ultimo arrivato Tanco, Cassata confermato esterno sinistro di centrocampo, con Elia inizialmente in panchina, visto anche il diluvio che imperversa su Terni. Breda lancia il giovane Amatucci a centrocampo, schiera Pereiro e Luperini sulla trequarti a sostegno di Raimondo. Il maltempo e la pesante posta in palio bloccano a lungo la partita, che lo Spezia potrebbe sbloccare in apertura: punizione sulla trequarti per fallaccio di Luperini su Nagy, schema magistrale tutto di prima che coinvolge Verde, Esposito, Jagiello e Falcinelli, la cui conclusione a colpo sicuro è sventata da Iannarilli quasi casualmente in corner. Sugli sviluppi, Verde pennella sulla testa di Muhl, che colpisce con violenza, ma Iannarilli vola a mano aperta. Siamo al nono minuto, da quel momento lo Spezia non riesce più a incidere pur conservando una superiorità territoriale a tratti schiacciante. Ma la sterilità offensiva è un grave problema, degno dell’ultimo attacco della cadetteria. La Ternana difende con rigide marcature a uomo su Falcinelli (Capuano) e Jagiello (Sgarbi) e ogni tanto punge: al 16’ Pereiro scappa sulla destra e serve Raimondo, il cui rasoterra è strozzato; al 31’ Muhl sbaglia in impostazione e Raimondo parte lanciando a sinistra Pereiro, ma il cross dell’uruguagio è sul portiere; al 44’ Carboni crossa da sinistra, Casasola raccoglie da destra e mette in mezzo, ma Zoet blocca in uscita. Sul finale di tempo Falcinelli tiene un buon pallone e serve Jagiello, che spreca da buona posizione. A inizio ripresa Falcinelli potrebbe segnare, ma il suo gran tiro dal limite viene sventato da Iannarilli in corner. La Ternana non si fa più schiacciare come nel primo tempo: all’11’ Jagiello si fa rubare il pallone da Amatucci sulla trequarti, il prodotto del vivaio viola lancia Raimondo e Zoet non può che abbatterlo. Il giovane bomber chiede il pallone, ma Breda si affida al più esperto Pereiro, che però si fa respingere il tiro da Zoet e poi sparacchia alto da posizione decentrata. Gli umbri insistono e al 15’ Raimondo si libera da attaccante di razza su Bertola e conclude defilato, ma Zoet è pronto sul primo palo.

D’Angelo effettua un triplo cambio che trasforma la squadra a tre punte, ma l’esperimento dura poco perché il tecnico si rende conto che la squadra non può reggerle. Salvatore Esposito ci prova su punizione (24’), ma Iannarilli è insuperabile, così come Zoet al 29’ su Distefano lanciato da Lucchesi, con Nikolaou dormiente. Entra Bandinelli e serve subito Elia, che però è murato dai difensori (31’).

Il finale è a tinte forti: al 44’ gran contropiede delle Fere, cross di De Boer, Sgarbi liscia a centro area ma Distefano sul secondo palo brucia Elia e insacca da pochi passi. D’Angelo si gioca Moro come mossa disperata e all’ultimo tuffo lo Spezia pareggia: Nagy per Salvatore Esposito, che serve il fratello, tiro ribattuto, ma la palla sfila sulla sinistra dove Di Serio si fa trovare pronto per il gol che allontana gli spettri.

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