Ciclismo, il ritorno di Evenepoel dopo il Covid

Il belga vicino al rientro in corsa: per lui il via al Giro di Svizzera, ma sfuma l'ipotesi Tour

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
7 giugno 2023
Remco Evenepoel (Ansa)

Remco Evenepoel (Ansa)

Roma, 7 giugno 2023 - Il suo ritiro dal Giro d'Italia 2023 dopo aver riconquistato la maglia rosa nella cronometro in programma nella tappa 9 ha fatto parlare tanto, prestando il fianco a diversi retropensieri: adesso Remco Evenepoel, da tempo non più positivo al Covid, è pronto a tornare in gara.  

Tour sì o no?

  Il palcoscenico prescelto è quello del Giro di Svizzera 2023, in programma dall'11 al 18 giugno. La corsa in terra elvetica, insieme al Giro del Delfinato, è di solito una sorta di anteprima del Tour de France: impossibile quindi scacciare la tentazione di vedere il campione iridato in lotta nella Grande Boucle. Lo stesso Tadej Pogacar, forse il favorito numero uno a dispetto della presenza al via del vincitore uscente Jonas Vingegaard e del guaio al polso che lo ha tenuto ai box negli ultimi mesi, ha dichiarato a chiare lettere di sognare un parterre ancora più di lusso nella startlist del Tour, in programma dall'1 al 23 luglio: lo sloveno ha citato il connazionale Primoz Roglic, fresco trionfatore del Giro, ma anche lo stesso belga. Le cose in realtà, con buona pace del fuoriclasse dell'UAE Team Emirates, non sono destinate ad andare così: a frenare le velleità dei rispettivi corridori, soprattutto nel caso di Roglic, sono state Jumbo-Visma e Soudal Quick-Step. In quest'ultimo caso a dettare legge, come suo solito, è stato l'onnipresente Patrick Lefevere, che ha tracciato il ruolino di marcia dei prossimi mesi di Evenepoel: in ballo i Mondiali 2023 e la Vuelta 2023, in pratica le due competizioni in cui la sua punta di diamante sarà chiamato a difendere i titoli in carica. Il dirigente belga notoriamente non è molto tenero con i suoi corridori: lo sa bene Julian Alaphilippe, pungolato ai limiti dell'offensivo per mesi prima della rinascita sulle strade del Delfinato.

Chance per Bagioli?

  A questo punto è lecito chiedersi con quali ambizioni la Soudal Quick-Step si presenterà al Tour de France 2023. Probabilmente non di classifica generale: per la squadra belga ci sarà quindi un ritorno alle origini con la caccia alle tappe verosimilmente grazie a Fabio Jakobsen e allo stesso Alaphilippe. In terza fila, sempre che l'ipotetica startlist venga rispettata, si staglia la sagoma di Andrea Bagioli, uno dei prospetti azzurri più interessanti grazie alle sue buone qualità generali. Forse neanche il diretto interessato è pienamente consapevole di tutte le sue potenzialità, visto che a un ottimo sprint veloce si abbina una discreta resistenza quando la strada sale. In attesa delle ufficialità del caso, l'impressione è che gli italiani al via a Bilbao non saranno molti: tra essi Bagioli, percorso alla mano, potrebbe rappresentare il più adatto a dire la sua insieme a Giulio Ciccone, costretto a saltare il Giro a causa di quel Covid che dopo settimane avrebbe tagliato fuori anche Evenepoel. Difficile che entrambi siano al via al Tour: sempre a meno che il solito Lefevere non piazzi un colpo di scena dei suoi.

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