Milano-Sanremo 2024, Philipsen: "Grazie a Van Der Poel ho realizzato il mio sogno"

Il belga sul successo nella Classicissima: "Ogni velocista vuole vincere questa corsa". Mastica amaro Pogacar: "Buon terzo posto, ma non tutto è andato come avevamo studiato"

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
16 marzo 2024
Jasper Philipsen (Ansa)

Follonica. Jasper Philipsen of Alpecin - Deceuninck celebrate on the podium after the wins in the 2nd stage of the Tirreno Adriatico cycling race, from Camaiore to Follonica km 198 of the 59th edition of Tirreno Adriatico. 5 March 2024, Camaiore. ROBERTO BETTINI / ANSA

Sanremo, 16 marzo 2024 - O la scrematura sulla Cipressa o il rischio volata, trascinandosi dietro i migliori specialisti al mondo: la profezia di Tadej Pogacar e della sua UAE Team Emirates si è avverata e a Via Roma, dove dopo diversi anni, si rivedono lo sprint e i velocisti, tra i quali a spuntarla è Jasper Philipsen, che regola con un colpo di reni Michael Matthews a chiusura della Milano-Sanremo 2024, appunto la più veloce della storia.

Le dichiarazioni di Philipsen e Matthews

 I complimenti vanno al belga ma anche al compagno di squadra Mathieu Van Der Poel, che dopo aver intuito il trend della corsa ha deciso di lavorare per 'Jasper Disaster', rivelandosi decisivo nell'economia della parte conclusiva della corsa, come ammesso proprio dal diretto interessato. "Quello che ha fatto oggi è per me è stato incredibile: si è messo al servizio della squadra per riprendere Pogacar, dimostrandosi ancora una volta un elemento prezioso per noi". Philipsen analizza più nel dettaglio la sua corsa. "E' stata una grande gara, che sono orgoglioso di aver vinto con questo sprint brutale. Non avevo più tante energie - ammette il belga - e Matthews oggi era fortissimo: superarlo non è stato semplice, ma per fortuna sono riuscito a infilarmi tra lui e le transenne. A tal riguardo, approfitto per ringraziarlo per essere stato corretto: poteva chiudermi contro le barriere e invece è stato molto leale, consentendomi di vincere una corsa che rappresenta un sogno per ogni velocista". Il microfono passa proprio all'esperto australiano, che non nasconde l'amarezza per un'occasione mancata, pur sforzandosi di vedere il bicchiere mezzo pieno per quello che, a dispetto dell'età, è il miglior risultato raggiunto in carriera in una Classica Monumento. "Peccato, ma se penso che fino a poche settimane fa ero a casa alle prese con un virus allora posso ritenermi soddisfatto".

Le dichiarazioni di Pogacar

Come da tradizione, la Milano-Sanremo si conferma una corsa enigmatica in cui può succedere di tutto: compreso, appunto, uno sprint a dispetto delle tante salite affrontate. Non a caso, la Classicissima spesso snerva i big, costretti a vedere i proprio piani naufragare: proprio come accaduto a Pogacar e alla sua UAE Team Emirates. "Avevamo un piano sulla Cipressa, ma ci è mancato qualcosa rispetto a quello che avevamo studiato, mentre il Poggio non è difficile abbastanza per fare selezione. Ho cercato di fare la differenza con un paio di scatti perché sentivo di avere delle ottime gambe: ho dato tutto e ho fatto ciò che potevo, ma non è bastato. Mi tengo il terzo posto, che in queste condizioni è comunque un risultato meritato ma spero tra un anno, ammesso che sarò al via, di non arrivare secondo". Il riferimento dello slovano, evidentemente frustrato per non riuscire a vincere la Classica Monumento sulla carta più facile, va ai piazzamenti a partire dal 2022: in ordine cronologico, quinto, quarto, terzo e, appunto, secondo alle spalle del suo grande amico Philipsen, con il quale le 'effusioni' dopo il traguardo si sono sprecate.

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