Le pagelle della Milano-Sanremo

Philipsen perfetto, Van der Poel esemplare. Pogacar indomito, Bettiol e Sobrero fanno sognare

di ANGELO COSTA -
16 marzo 2024
Jasper Philipsen (foto Ansa)

Alpecin-Deceuninck's Belgian rider Jasper Philipsen celebrates after winning the 115th Milan-SanRemo one-day classic cycling race, between Pavia and SanRemo, on March 16, 2024. (Photo by Marco BERTORELLO / AFP)

Roma, 16 marzo 2024 – Le pagelle della Milano-Sanremo di Angelo Costa.

10 a JASPER PHILIPSEN

Avrà anche un apripista di lusso come Van der Poel, ma l’occasione se la costruisce lui, viaggiando in salita al passo dei favoriti: non sbagliare una mossa dal Poggio in poi gli vale la prima classica.

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9 a MATHIEU VAN DER POEL

Fa corsa di rimessa, senza mai perdere di vista Pogacar. E quando capisce di non esser pronto per seminare tutti, si mette all’opera per il compagno Philipsen: i campioni sanno sempre come fare la differenza.

9 a MICHAEL MATTHEWS

Dato per disperso, l’australiano si conferma uomo da Sanremo: se la gioca fino all’ultimo metro, dopo essersi bevuto il Poggio come un bicchier d’acqua, con l’unica sfortuna di trovare uno più veloce di lui.

8 a TADEJ POGACAR

Anche stavolta è quello che più di tutti prova a vincere una Sanremo tanto veloce quanto poco elettrizzante: lo fa in prima persona sul Poggio, dopo che il piano studiato con la squadra sulla Cipressa è evaporato.

7 a ALBERTO BETTIOL

Galvanizzato dal numero alla Milano-Torino, si ripropone in versione lusso: dalla Cipressa in poi corre in prima fila, senza sprecare una goccia di sudore. Il quinto posto è più una bella sorpresa che una delusione.

7 a MATTEO SOBRERO

Corre davanti tutto il giorno e davanti resta quando conta, tentando persino un contropiede prima dell’ultimo chilometro: peccato che alle sue spalle a vigilare ci sia un certo Van der Poel…

7 ai CORAGGIOSI

Alessandro Tonelli della Vf Group Bardiani Csf Faizanè e Mirco Maestri della Polti Kometa saranno anche abitudinari delle fughe da lontanissimo in questa classica: che ci riprovino ancora è un merito, non una colpa.

6 a JONATHAN MILAN

Ci sta che vada in difficoltà quando il ritmo si impenna sulla Cipressa, ma non per questo si smarrisce: rientrare in pianura e dare una mano ai compagni prima del Poggio gli vale come minimo un applauso.

6 a FILIPPO GANNA

Si inventa una Sanremo senza sbavature, scalando Cipressa e Poggio con facilità. Purtroppo in discesa la sorte gli gira le spalle con una serie di guai meccanici che gli lasciano un bel po' di rimpianti.

5,5 a MADS PEDERSEN

Non sarà la corsa che ama di più, ma stavolta la vive di rincorsa, inseguendo più che facendosi inseguire: la sua è una faticaccia che gli presenta il conto all’arrivo, dove gli sfugge il podio.

4 a CHRISTOPHE LAPORTE

Leader designato della Visma orfana dello specialista Van Aert, si smarrisce quasi subito, staccandosi già sul Berta a 40 dall’arrivo: già non è una Sanremo memorabile per spettacolo, la sua ancor meno.

P. S.

9 a SONNY CORBELLI

Al debutto in ammiraglia, la sua personalissima Sanremo la vince alla vigilia: è lui a sventare un tentativo di furto di bici ai danni della sua Bahrain inseguendo i ladri con uno scatto degno del Colbrelli velocista.

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