Grandi manovre della Fabo. Ecco la firma di Klyuchnyk

Si concretizzano anche due uscite eccellenti: addio a Carpanzano e Radunic

30 giugno 2024
Grandi manovre della Fabo. Ecco la firma di Klyuchnyk

Grandi manovre della Fabo. Ecco la firma di Klyuchnyk

E’ ancora tempo di annunci in casa Fabo Herons Montecatini. La società rossoblù ne ha diffusi ben tre in poco più di dodici ore a cavallo fra venerdì e ieri mattina: dopo la conferma, con promozione a vice-capitano annessa, di Daniele Dell’Uomo sono stati ufficializzati gli addii di Gianluca Carpanzano e Matej Radunic, due giocatori che pur essendo stati compagni di squadra per quasi un anno (se si sommano i mesi di permanenza a Montecatini del totem di Pola fra la prima esperienza del 2022 e il ritorno da gennaio 2024) non sono quasi mai riusciti a giocare insieme: appena 11 le partite in cui il totem croato e la guardia calabrese sono stati in campo contemporaneamente, tutte giocate negli ultimi playoff. Colpa dei tantissimi infortuni che hanno condizionato l’avventura di Carpanzano in rossoblù e che alla fine ne hanno pregiudicato il prosieguo: troppi i dubbi sulla tenuta fisica di un atleta che solo nel 2023 è riuscito a trovare un minimo di continuità di rendimento. Fra il girone di ritorno del 2022-2023 e quello di andata del campionato appena trascorso si concentrano quasi tutti gli "highlights" dell’esperienza nella Fabo Herons Montecatini del numero 5: dal canestro decisivo contro Alba a gennaio 2023 alle prestazioni convincenti con Avellino e Libertas Livorno nella prima parte dell’ultima stagione. Il punto più alto del Carpanzano montecatinese è però stato toccato con i 20 punti in 21 minuti di gara-5 di semifinale a Ruvo di Puglia, un exploit che tuttavia "Carpa" non è riuscito a replicare in finale playoff contro Avellino.

Discorso diverso per Radunic, che nei due spezzoni di stagione con la canotta rossoblù indosso è sempre stato protagonista: il livello dei playoff della Serie B Nazionale è tuttavia clamorosamente più alto rispetto a quello sperimentato nella post-season di Serie C di due anni fa, e si è visto: pur facendo sempre il suo lo "straniero" degli Herons nella fase cruciale della stagione ha sofferto parecchio, tanto che i 18.2 punti di media a partita del girone di ritorno sono precipitati a 9.6 nei playoff, praticamente la metà, così come anche le percentuali in area (dal 69 percento al 41). Ad ogni modo Radunic è risultato decisivo nella conquista della Coppa Italia di Serie B a Roma, soprattutto con i 17 punti nella semifinale contro la Liofilchem Roseto, partita in cui non sfigurò nemmeno colui che sarà il suo sostituto in maglia Herons, ovvero Dimitri Klyuchnyk, centro ucraino classe 1994 di formazione italiana il cui ingaggio è stato comunicato ufficialmente ieri con una nota pubblicata sulle pagine social del club dell’airone. Cresciuto nel vivaio di Trento, dove ha avuto come istruttore Alessio Marchini, attuale viceallenatore di Barsotti, Klyuchnyk è reduce da una finale per la promozione in A2 persa con la Pallacanestro Roseto. Ci riproverà, esattamente come la sua nuova squadra, sperando magari in un finale diverso.

Filippo Palazzoni

Continua a leggere tutte le notizie di sport su