Calcio, record per Saponara: 230 partite. Ora è il forlivese con più presenze in A

Ha raggiunto la cifra sabato nella gara persa dal suo Verona 2-1 all’Olimpico. Per lui pure otto gettoni col Milan

di FRANCO PARDOLESI -
24 gennaio 2024
Calcio, record per Saponara: 230 partite. Ora è il forlivese con più presenze in A
Calcio, record per Saponara: 230 partite. Ora è il forlivese con più presenze in A

Un record da leccarsi le dita. Riccardo Saponara, da sabato scorso, è il calciatore forlivese con il maggior numero di presenze in serie A di tutti i tempi. Il fantasista, nato nel 1991 e cresciuto nella Sammartinese, nel match dell’Olimpico vinto dalla Roma 2-1 ha stabilito il primato con la maglia del Verona, giocando il 230° match nella massima serie italiana, dove ha segnato 29 gol.

Si è lasciato alle spalle il difensore forlimpopolese Luciano Zecchini, classe 1949, arrivato appunto a 229 gettoni in A con le casacche di Brescia, Torino, Milan, Sampdoria e Perugia negli anni Settanta quando, unico tra i giocatori cresciuti nel Forlì, disputò tre partite con la nazionale, a quei tempi allenata da Fulvio Bernardini.

In azzurro Saponara ha giocato 27 volte, con 3 reti, nelle selezioni giovanili Under 18, 19 e, soprattutto, Under 21, con cui è stato vicecampione d’Europa nel 2013. Lo score dell’estroso centrocampista forlivese è completato da 22 presenze, con tre gol, in Coppa Italia e dieci match, con due segnature, nelle coppe internazionali.

Dopo l’esordio col Ravenna, in serie C, Saponara ha giocato quattro campionati in B con l’Empoli (89 gare, 14 gol) prima di passare al Milan, disputando otto match in rossonero. Poi sempre serie A: tre stagioni con l’Empoli, quattro con la Fiorentina, un campionato con Sampdoria, Genoa, Lecce, Spezia e adesso Hellas Verona.

Saponara è l’undicesimo giocatore forlivese ad avere calcato i campi della serie A. La statistica comprende tutti i giocatori partendo dal 1898, quando i campionati non erano ancora a girone unico poi introdotto dal 1929-30. Saponara e Zecchini nella graduatoria forlivese sono seguiti al terzo posto dal difensore castrocarese Antonio Dalmonte, classe 1919 cresciuto nel Forlimpopoli, con 132 presenze tra gli anni Quaranta e Cinquanta con la Juventus di Boniperti e l’Atalanta. Poi l’indimenticato attaccante Sauro Petrini (classe 1952, scuola Forlì) in A tra il 1971 e il 1977 con Mantova, Sampdoria, Catanzaro e Cesena con 87 gettoni e 11 reti, una delle quali segnata al grande Dino Zoff, a Torino contro la Juventus.

In quinta posizione Emiliano Salvetti, classe 1974 cresciuto nel Ronco, con 86 presenze e 9 gol con Verona e Bologna tra il 1999 e il 2003, seguito dal centravanti Alberto Bergossi (1959, scuola Pianta), 62 gettoni e 6 gol con Bologna, Avellino e Bari a inizio anni Ottanta. Al settimo posto la punta Angelo Bruno Cortini, classe 1920, i primi calci nel Forlì, nella massima serie nel Siena con 19 gettoni nella stagione 1945-46. Quindi con 18 presenze tra i pali Nicola Ravaglia, classe 1988, prodotto del vivaio della Pianta, che vanta 14 gettoni in A con Cesena (2011-12) e Sampdoria nelle ultime due stagioni. Al nono posto tra i forlivesi in serie A il terzino Gianni Flamigni (1969), nato e cresciuto nel Predappio, in A per 14 volte col Cesena, con un gol, tra il 1987 e il 1991. A seguire l’attaccante predappiese, cresciuto nell’Edelweiss, Pierluigi Cignani (1949) con 7 presenze nel Palermo nel 1962-63 e il pioniere Gualtiero Fiori, classe 1901, che giocò quattro partite con la nazionale Emilia, che partecipò a due campionati, giocando 4 gare, in Prima Categoria che, nelle stagioni 1919-20 e 1920-21, assegnarono lo scudetto a Inter e Pro Vercelli.

Per amor di statistica a fianco di questi magnifici undici vanno aggiunti due giocatori che a Forlì sono nati, ma dove non sono cresciuti. Il centrocampista napoletano Franco Cordova (’44) con 333 partite in A e 13 reti con Catania, Inter, Roma, Lazio e Avellino tra il 1962 e il 1980, con due presenze in nazionale, e il difensore toscano Stefano Bettarini (’72) con 151 match e 4 reti con Cagliari, Fiorentina, Bologna, Venezia, Sampdoria e Parma tra il 1996 e il 2005, più un match in azzurro.

Al contrario Gastone Giacinti, portiere nato a Fossombrone nel 1945, si trasferì piccolissimo a Forlì dove esordì in biancorosso, preludio di una carriera anche in A col Foggia (73-74) con sei partite, tra le quali uno 0-0 con la Juventus.

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