"Contro l’Arezzo sarà una battaglia". Pretato presenta la sfida dei tanti ex

Dopo l’esperienza in amaranto il centrale è tornato in granata: "Venerdì rivedrò tanti vecchi compagni"

7 febbraio 2024
"Contro l’Arezzo sarà una battaglia". Pretato presenta la sfida dei tanti ex
"Contro l’Arezzo sarà una battaglia". Pretato presenta la sfida dei tanti ex

di Luca Amorosi

AREZZO

Pontedera-Arezzo sarà anche la sfida dei tanti ex e non potrebbe essere altrimenti, visto che alla gestione tecnica, sponda Arezzo, da un anno e mezzo a questa parte c’è la premiata ditta Indiani-Giovannini. Il Paolo allenatore ha guidato i granata in panchina dal 2012 al 2017, ottenendo come miglior piazzamento un settimo posto nella stagione 2015/16. L’altro Paolo, attuale direttore generale del Cavallino, è stato il deus ex machina della compagine della Valdera per dieci anni, dal 2012 fino al 2022, quando è passato appunto in amaranto. E siccome anche nel calcio si possono creare forti legami professionali e umani, durante la loro gestione sono arrivati sotto San Cornelio tanti uomini fidati come Federico Vettori nel ruolo di viceallenatore, i difensori Giacomo Risaliti e Lorenzo Polvani e i centrocampisti Fabio Foglia, Andrea Settembrini e, per ultimo, Giovanni Catanese, tutti con trascorsi più o meno lunghi e significativi con la maglia del Pontedera. Venerdì sera, però, ci sarà anche un ex a parti inverse, vale a dire il difensore Mattia Pretato, arrivato alla corte del Cavallino nel gennaio dello scorso anno per puntellare la rosa chiamata a vincere il campionato di serie D e poi rientrato alla base. In amaranto 9 presenze in D per contribuire al raggiungimento del primo posto e alla promozione, mentre in questa stagione, finora, ha raccolto 10 presenze. Pretato, come sta andando a Pontedera?

"A livello di squadra benissimo, stiamo tutti molto contenti per il campionato che stiamo facendo. A livello personale sto cercando di ritagliarmi i miei spazi, anche se sono consapevole che ci sono tanti giocatori di grande qualità, giovani e meno giovani, per cui c’è molta competizione"

Venerdì sera che partita si aspetta?

"Sarà sicuramente una battaglia. È normale che sia così quando ci sono tanti ex di entrambe le squadre in campo. Sarà una sfida sentita, dove tutti vorranno fare bella figura. Noi veniamo da una vittoria con tanti gol, l’Arezzo da un pareggio senza reti, ma significa poco: ogni partita in questo girone fa storia a sé".

A proposito di ex, che effetto le farà ritrovare tanti vecchi compagni di squadra?

"Sarà senz’altro una situazione particolare rispetto a quelle partite in cui non conosco personalmente nessuno degli avversari. Con molti di loro ho condiviso momenti speciali lo scorso anno, quindi mi farà piacere rincontrarli".

C’è qualcuno con cui è rimasto più in contatto?

"A fine ottobre ho sentito Luca Trombini quando si era fatto male per augurargli un pronto rientro in campo. Con lui ho un bel rapporto perché è di Torino come me e spesso facevamo i viaggi insieme lo scorso anno".

È anche la partita di Indiani e Giovannini.

"Assolutamente sì. Avrò sempre il massimo rispetto e la massima stima per il direttore, perché è lui che mi ha voluto a Pontedera e mi ha portato in prima squadra. Indiani invece lo conosco meno, il nostro rapporto si è limitato solo alla seconda parte della scorsa stagione".

Cosa le ha lasciato la breve parentesi di Arezzo?

"Il bellissimo ricordo di un campionato vinto, in una bellissima città e con una grande tifoseria al seguito".

Obiettivi per il prossimo futuro?

"Innanzitutto, penso a impegnarmi per giocare il più possibile e aiutare la squadra a mantenersi su questi standard di risultati e prestazioni. Poi a fine stagione valuteremo, ma io a Pontedera sto bene".

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