Dall’Osso-Ale, l’Imolese conferma i centrali. La società riparte dalle colonne della difesa

Calcio serie D I due sono stati gli elementi più utilizzati dal tecnico D’Amore che ha costruito su di loro i suoi successi. Mercato anche in uscita: il gioiellino Vlahovic, classe 2005, è uno dei giovani più richiesti da molti club nazionali.

di GIOVANNI POGGI -
5 giugno 2024
Dall’Osso-Ale, l’Imolese conferma i centrali. La società riparte dalle colonne della difesa

Dall’Osso-Ale, l’Imolese conferma i centrali. La società riparte dalle colonne della difesa

L’Imolese batte i primi colpi e consolida il proprio muro difensivo. Erano nell’aria e sono state ufficializzate nei giorni scorsi, le conferme di Lorenzo Dall’Osso e di Augustin Ale, entrambi centrali classe 1995.

I rossoblù ripartiranno da quelle che sono state le due colonne difensive della stagione passata, nonché le pedine più utilizzate da D’Amore: 36 gettoni su 40 per l’uruguaiano e 34 per il capitano.

Quest’ultimo è stato il primo a essere annunciato in vista della nuova annata, lui che è stato uno dei simboli della rinascita dell’Imolese la scorsa estate dopo la retrocessione in serie D, tra i primi a sposare il progetto della nuova società una volta salutato il Mezzolara, dove nelle tre stagioni precedenti era stato leader dentro e fuori dal campo.

Da Budrio a Imola per un dolce ritorno a casa, qui dove a 6 anni ha mosso i primi passi da calciatore, prima spostarsi in diverse realtà del territorio e di fare il salto tra i grandi: Bologna, Sestri Levante, Ligorna, Lentigione e, appunto, Mezzolara, per un totale di oltre 300 presenze in serie D.

L’orgoglio di tornare a vestire i colori rossoblù e i gradi di capitano subito a lui concessi da Gianni D’Amore: entrambi si ritroveranno di nuovo tra qualche settimana a lavorare in sincrono sul campo, con l’obbiettivo di fare un campionato migliore, a ridosso dei piani alti, ciò che merita il club e la sua storia.

A completare il terzetto, Augustin Ale, difensore granitico di oltre un metro e 90 che la piazza ha imparato a scoprire pian piano e rivelatosi presto una scommessa vinta, anche se le 100 presenze nella massima divisione uruguaiana (tra il 2015 e il 2019) bastavano come un biglietto da visita non certo da buttare via.

Dopo l’esperienza con i calabresi del San Luca, sempre in serie D (21/22), quella che verrà sarà la sua terza stagione in Italia, dopo aver girato tra Portogallo, Paraguay ed Ecuador. Gettate le basi, la società continua a lavorare per trovare altre conferme, con un occhio di riguardo anche per il mercato in uscita, con il giovane Vlahovic (classe 2005) tra i più richiesti.

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