Lamesta punge il Catania e il ’Neri’ regge. Rimini mette la freccia per la finale di Coppa

I biancorossi blindano la porta e vincono di misura l’andata della semi. Il 28 febbraio in Sicilia basta un pari per continuare a sognare

di DONATELLA FILIPPI -
25 gennaio 2024
Lamesta punge il Catania e il ’Neri’ regge. Rimini mette la freccia per la finale di Coppa

Lamesta punge il Catania e il ’Neri’ regge. Rimini mette la freccia per la finale di Coppa

rimini

1

catania

0

(4-3-3): Colombo; Lepri, Pietrangeli, Gorelli, Semeraro; Delcarro (12’ st Marchesi), Langella, Leoncini (21’ st Tofanari); Lamesta (39’ st Sala), Cernigoi (12’ st Morra), Malagrida (1’ st Iacoponi). A disp.: Colombo, Stanga, Accursi, Rosini, Satalino. All.: Troise.

CATANIA (3-4-1-2): Bethers; Curado (21’ st Bouah), Kontek, Monaco; Quaini (1’ st Welbeck), Zammarini, Chiarella, Celli; Peralta (32’ st Zanellato); Costantino (21’ st Cicerelli), Di Carmine (35’ st Cianci). A disp.: Donato, Albertoni, Rapisarda, Popovic, Ladinetti. All.: Lucarelli.

Arbitro: Domenico Mirabella di Napoli. Assistenti: Federico Linari di Firenze e Emanuele Fumarulo di Barletta. Quarto uomo: Abdoulaye Diop di Treviglio.

Reti: 38’ pt Lamesta.

Note - Spettatori: 3.616 (1.070 ospiti). Angoli 3-2. Ammoniti: Quaini, Lucarelli (allenatore Ctania), Malagrida, Kontek, Chiarella, Tofanari. Espulsi: 30’ st Zammarini per gioco violento. Recupero: 2’ pt e 6’ st.

Buona la prima sapendo che, poi, ci sarà anche la seconda. Ma intanto il Rimini si gode la vittoria di misura sul Catania al ’Neri’ nella gara d’andata della semifinale di Coppa Italia. Basta il gol di Lamesta a mettere la strada in salita alla squadra di Lucarelli, seguita in Romagna da oltre mille tifosi.

Troise rinuncia a Morra. Al centro dell’attacco c’è Cernigoi con Lamesta e Malagrida a inventare. In difesa Gorelli si affianca a Pietrangeli con Lepri e Semeraro a prendersi cura delle fasce. Leoncini si prende il centrocampo insieme a Langella e Delcarro. E, a sopresa, in porta c’è Colombo al posto di Colombi. I primi 37 minuti sono piacevoli. Il 38esimo lo è di più quando Lamesta, al secondo tentativo (sul primo da lontano aveva colpito il palo) risponde presente all’invito delizioso di Cernigoi, salta Bethers e porta in vantaggio il Rimini. Il Catania non la prende benissimo e inizia a spingere. Manca un soffio all’intervallo quando Zammarini pareggia il conto dei pali, con Colombo battuto. C’è tempo di rimettersi in riga nell’intevallo. Anzi, no.

Troise muove le carte senza cambiare troppo lo spartito. Dentro Iacoponi per Malagrida. Ma nella ripresa i denti i biancorossi li devono stringere il doppio. Peralta e Chiarella prendono casa sulla corsia destra. E c’è un altro palo a salvare la porta di Colombo, sempre colpito da Zammarini, sempre su cross di Chiarella. Il Rimini trema, Troise prova a correre ai ripari. C’è spazio per Morra, ma anche per Marchesi e Tofanari. Anche Lucarelli pesca in panchina. C’è molto Catania. Ci provano Lamesta e compagni a concedersi qualche ripartenza. Con poca insistenza. Non resta che rintanarsi e sperare che il fischio dell’arbitro, quello finale, arrivi in fretta. Missione compiuta.

Continua a leggere tutte le notizie di sport su