Pagellone, è un Ravenna da dieci in condotta. Gadda dirige un’orchestra quasi perfetta

Rrapaj è indispensabile, Cordaro la sorpresa più positiva. Esposito ministro della difesa, Sabbatani non soffre il salto di categoria

30 dicembre 2023
Pagellone, è un Ravenna da dieci in condotta. Gadda dirige un’orchestra quasi perfetta
Pagellone, è un Ravenna da dieci in condotta. Gadda dirige un’orchestra quasi perfetta

Alla fine del primo quadrimestre, ovvero al giro di boa dell’andata, abbiamo dato i voti ai protagonisti del Ravenna che guida la classifica del girone D di serie D, con 3 punti di vantaggio sulla Victor San Marino.

Rrapaj 9. È l’unico giocatore veramente indispensabile. È vero che il Ravenna ha giocato e vinto anche senza, ma con lui in campo è tutta un’altra cosa.

Nappello 8,5. Anche l’occhio vuole la sua parte. Col pallone fra i piedi inventa, suggerisce, propone, ma, soprattutto, non spreca. È un piacere vederlo all’opera.

Cordaro 8. È la sorpresa più bella. A 19 anni, schierato fra i pali, ha dato sicurezza a tutto il reparto arretrato che, infatti, è la vera forza del Ravenna.

Esposito 8. È l’autentico ‘ministro della difesa’. Elegante e concreto; concreto ed elegante. Difficile capire dove finisca l’estetica e dove cominci il pragmatismo.

Campagna 8. Lui va dritto. E son problemi (per gli avversari) quando mette il turbo. Verticalizza, apre gli spazi, crea autostrade. Fermarlo non è facile.

Tirelli 8. È il bomber del Ravenna con 9 reti, segnate peraltro tutte al Benelli. Qualche errore sotto porta gli va concesso. La doppia cifra non dovrebbe essere un problema.

Sabbatani 7,5. Arrivato dall’Eccellenza, dove aveva segnato 17 reti, è un’altra delle scommesse virtuose. Si è guadagnato 6 volte la maglia da titolare grazie alle 5 reti messe a segno.

Alluci 7,5. Grande interprete del ‘taglia e cuci’, con l’assenza di Rrapaj è diventato indispensabile. Sei gettoni da titolare.

Marino 7,5. Piazzato sulla fascia mancina in maniera quasi anonima, ha mostrato grande concretezza, dando anche un ottimo contributo in fase di possesso palla.

Agnelli 7,5. Gioca (molto bene, peraltro), indifferentemente in difesa, sulla fascia e anche a centrocampo. Mister Gadda ha sfruttato la sua versatilità soprattutto in corso d’opera.

Mancini 7,5. Non è sempre costante, ma lo standard resta comunque altissimo. È una delle rivelazioni. Coraggio e intraprendenza sono i suoi caratteri distintivi.

Magnanini 7. È il più vecchio per militanza nonostante i 20 anni. Da centrale si è consacrato. Deve gestire un problema al ginocchio, ma finora si è sempre fatto trovare pronto.

Gobbo 7. Non è un titolare, ma ha già giocato 7 volte dall’inizio. È l’emblema del giocatore capace di sfruttare ogni opportunità che gli viene concessa.

Sare 7. Era fermo da un anno. Si è messo al servizio della squadra senza troppe pretese. Tre volte titolare, ha chiuso l’andata in crescendo.

Spezzano 7. Uno dei pochissimi superstiti della passata stagione. È stato chiamato in causa 5 volte da titolare. con lui in campo, il Ravenna ha sempre vinto.

Pavesi 7. Si è infortunato proprio nel momento in cui stava spiccando il volo. I suoi ‘movimenti’ si sono spesso rivelati funzionali allo smarcamento di Tirelli.

Boccardi 7. È il gregario di lusso che ogni allenatore vorrebbe avere. Tre volte titolare si è guadagnato la fascia di vice capitano.

Varriale 7. È un lusso avere un attaccante del genere in partenza dalla panchina. Nonostante l’utilizzo, soprattutto, in corso d’opera, ha già all’attivo 4 assist e un gol. Rossi, Pacagnini, Calandrini, Diallo: ng.

Gadda 8,5. Ha in pugno la squadra. Dietro al miracolo sportivo c’è anche e soprattutto la sua regia. Dirige un’orchestra quasi perfetta.

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