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Castelnuovo ci prova contro la Pontremolese. Pisciotta senza Riccardo Biagioni e Grassi.

18 febbraio 2024

Oggi, alle 15, partita di cartello al "Nardini" di Castelnuovo tra la sesta e la seconda della classe. I gialloblu di Massimiliano Pisciotta, con 33 punti, sfidano la Lunigiana Pontremolese, a quota 41, in una partita tutta da vedere, anche se, purtroppo, tra i garfagnini mancano due pezzi da novanta come Riccardo Biagioni (per squalifica) e Gigi Grassi (per infortunio). Si auspica, invece, la possibilità di vedere in campo con più minuti l’attaccante Riccardo Benedetti, classe 1998, un trascorso da grande bomber, purtroppo frenato da un infortunio nella prima partita dopo il suo arrivo in Garfagnana.

La Pontremolese, fuori casa, ha vinto sei volte, pareggiato una, con tre sconfitte. Il Castelnuovo tra le mura amiche ha vinto sette volte, ne h pareggiate due e perse due. Lo scorso anno, al "Nardini", la gara terminò 1-0 per il Castelnuovo, con un gol del difensore centrale Jacopo Bonaldi, classe 2003 che, nonostante la giovane età, è una sicurezza difensiva (come stanno a dimostrare le 23 presenze dello scorso anno e le 19, finora, in questa stagione). Nel campionato scorso era andato a segno anche due volte. Quest’anno sogna il suo terzo gol in gialloblu e chissà che non sia la volta buona.

"Sono fiducioso – commenta il team manager Pierpaolo Pucci – , in quanto i ragazzi stanno disputando un eccellente girone di ritorno. Anche mercoledì, ad Avenza, meritavamo la vittoria. La Pontremolese è sicuramente una squadra forte, ma noi abbiamo consapevolezza della nostra forza, con il prezioso sostegno dei tifosi".

Intanto, di volta in volta, fanno capolino in panchina i ragazzi della forte "Juniores" di Michele Biggeri. Mercoledì è stata la volta del promettente centrocampista Francesco Bechelli, classe 2006. Il presidente Francolino Bondi suona la carica a giocatori e tifosi: "I gialloblu sanno bene che avranno di fronte un forte avversario. Io sono fiducioso, non per innato ottimismo, ma per un chiaro realismo. La squadra è cresciuta molto e, ora, ce la possiamo giocare alla pari, nel rispetto di tutti, ma senza paura di nessuno".

Dino Magistrelli

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