Rigucci si gode il momento della sua Sangio: "Alleno ragazzi d’oro, ma ancora non è fatta"

Il tecnico esalta la prestazione si Seravezza anche se è rammaricato per gli infortuni di Antezza e Massai. "Un vero peccato"

di SAN GIOVANNI -
30 marzo 2024
Rigucci si gode il momento della sua Sangio: "Alleno ragazzi d’oro, ma ancora non è fatta"

Atos Rigucci, 51 anni, tecnico della Sangio

di Massimo Bagiardi

Una sorpresa davvero gradita all’interno dell’uovo di Pasqua. Il roboante successo per 4-1 della Sangiovannese a Seravezza ha permesso non soltanto di passare le festività col morale alle stelle ma, soprattutto, di avvicinarsi sensibilmente alla permanenza in categoria. 37 punti conquistati fino a oggi a cinque partite dal termine, 23 di questi nel girone di ritorno, consentono a Baldesi e compagni di dormire sonni abbastanza tranquilli ma serve ancora un ulteriore scatto per dirsi totalmente al riparo dalle altre compagini che, proprio come gli azzurri, sono in lotta per centrare la salvezza. Quella in Versilia sarebbe stata la classica giornata perfetta se non fossero arrivati gli infortuni muscolari a carico del difensore Antezza e del centrocampista Massai che potrebbero averne per alcune settimane, solo gli esami strumentali confermeranno l’esatta entità dei loro acciacchi che priveranno comunque Atos Rigucci di due titolari per il rush finale di stagione. E’ questo, alla fine, l’unico rammarico che può trovare il tecnico fiorentino dalla giornata di giovedì: "L’ho già detto ma mi ripeto volentieri ogni qualvolta siamo di fronte a questi risultati e non solo, ho la fortuna di allenare dei ragazzi d’oro e quando arriviamo a ottenere risultati come questi, su di un campo dove in tanti ci hanno lasciato la pelle, è merito loro e del grande attaccamento che stanno dimostrando giorno dopo giorno per questa maglia. La nostra grande partenza di giovedì? È frutto della concentrazione che cerco di trasmettere durante la settimana e prima della partita, se noi molliamo la tensione rischiamo di fare pessime figure. La squadra sta recependo bene il messaggio, siamo messi decisamente meglio rispetto a quando sono arrivato ma non possiamo assolutamente pensare di essere al riparo da tutto e tutti perché sarebbe il nostro più grande errore. Certamente il successo di giovedì ci ha dato una spinta importante, non lo nascondo, ma ancora manca il più per festeggiare quello che la società mi ha e ci ha chiesto dal nostro avvento in questo sodalizio. Mi rammarico soltanto degli infortuni di Massai e Antezza, non credo siano lievi ed è un continuo ormai da qualche mese a questa parte. Andremo avanti ma non siamo certamente fortunati".

Oggi ultimo allenamento della settimana poi il mini rompete le righe che si protrarrà fino a martedì pomeriggio, quando tutti si ritroveranno allo stadio per dare il via alla preparazione in vista della gara interna di domenica 7 aprile contro il Figline.

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