Il rammarico di Petrella: "Dispiace quel primo set..."

L’analisi del coach parte proprio dall’approccio dell’attesa sfida di ieri: "In avvio abbiamo mollato sulle cose per le quali invece ci eravamo detti di lottare".

di ALESSANDRO TREBBI -
21 gennaio 2024
Il rammarico di Petrella: "Dispiace quel primo set..."
Il rammarico di Petrella: "Dispiace quel primo set..."

Si ritrova ancora a combattere contro i demoni di una settimana fa, la Modena bloccata di nuovo sullo 0-3 al PalaPanini. C’è solo una medicina, secondo coach Petrella (foto), continuare a lavorare: "Il valore di Perugia lo conoscevamo da prima – racconta il coach della Valsa Group – sapevamo che ci avrebbe sottoposto a una grande pressione e che avremmo dovuto rispondere. Mi dispiace che nel primo set abbiamo mollato sulle cose per le quali invece ci eravamo detti di lottare a denti stretti: tre battute che potevamo gestire meglio, un paio di difese che sarebbero dovute venire su. Non siamo stati coerenti con quello che avremmo voluto fare all’inizio del match". Il dato più evidente è quello della frustrazione, che fa mollare subito la presa a Bruno e compagni: "La frustrazione è qualcosa che si respira, ci appesantisce quando le cose non vanno, perché ci si creano difficoltà più mentali. Dentro la nostra testa c’è, il momento di difficoltà che stiamo attraversando è tutto lì e si ripercuote anche sull’aspetto tecnico e agonistico. Dobbiamo continuare a lavorarci, l’unica medicina è continuare a giocare cercando le reazioni come quella di Monza". Due parole sulla tattica del match: "Sapevamo che saremmo andati in difficoltà e al centro ci hanno marcato molto bene. Coi laterali però non abbiamo sempre messo giù la palla, anche Sapozhkov ha sbagliato un paio di palloni importanti. Il mestiere del palleggiatore diventa difficile, poi può essere che si dovesse dare qualche pallone in più all’opposto". Infine la difesa di Vlad Davyskiba: "Da Davyskiba dobbiamo aspettarci quello che è giusto da un ragazzo di ventuno anni che gioca per la prima volta a Modena. Ci vuole pazienza: tanti giovanissimi sono passati da Modena, sono stati bruciati e sono diventati campioni fuori dal PalaPanini. Per farlo diventare campione qua ci vuole pazienza".

Angelo Lorenzetti. Umore opposto per il tecnico della Sir: "A Modena mancavano due giocatori importanti, forse la differenza non sta tutta lì ma quando quei giocatori li hai stai meglio. Dal canto nostro abbiamo fatto una prova sostanziosa, con qualche difetto in contrattacco, dovremo lavorare su quello in settimana. I ragazzi comunque hanno fatto quello che dovevano fare, soprattutto nell’approccio in questo palazzetto". Parole decise su Leon, invitato a scaldarsi e rientrato in campo dopo settimane: "La storia di Leon è molto diversa da come è stata descritta da qualcuno che ha fatto interviste a Perugia. La Sir non ha colpe sulla situazione di Leon, è arrivato così, dopo la Supercoppa è stato giusto salvaguardarlo e farlo stare fermo. Ora non anticiperemo i tempi". Lorenzetti parla anche di Modena, con frasi dolci: "Voglio bene a Petrella, a Bruno, a Modena: bisogna vedere in che modo il periodo è difficile, perché il difficile è determinato dalle aspettative. Questo non è il momento di fare dei bilanci, né per Modena né per nessuno. Spero che la forza morale degli elementi che conosco possa far uscire Modena da questo momento e che il progetto continui".

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