Le parole del papà di Bruno. Bernardinho: "Riconoscenti alla città»

Bernardinho, allenatore di pallavolo brasiliano, ringrazia Modena per aver accolto e cresciuto suo figlio Bruno. Parla anche della Valsa Group e della prestazione della squadra. Riguardo alle Olimpiadi di Parigi, Bernardinho afferma che il Brasile farà del suo meglio, ma non è tra i favoriti.

14 febbraio 2024
Bernardinho: "Riconoscenti alla città"

Bruno, la sorella Vitoria e il padre Bernardinho al PalaPanini

Ospite in casa Rezende c’è il membro più anziano della famiglia, quel Bernardinho che Modena la conosce bene, l’ha inserita nel Dna del figlio e sa che difficilmente se ne andrà dalla famiglia. Il ct di ritorno del Brasile sta passando alcuni giorni sotto la Ghirlandina a casa del figlio Bruno, grato per quello che questa città ha saputo regalare alla sua famiglia: "Modena? – le sue parole ai microfoni di Trc –. Posso solo ringraziarla per quello che ha dato a me, ma soprattutto per quello che ha dato a mio figlio, lo ha accolto e allevato a braccia aperte, abbiamo un debito di riconoscenza nei confronti di questa città".

Un debito reciproco, perché anche Modena deve tanto dei successi degli ultimi dieci anni al suo alzatore arrivato all’improvviso e quasi per caso dal Sudamerica nel 2011 grazie a un’intuizione di Bruno Da Re. Bernardo poi, che dovrà preparare la sua squadra alle Olimpiadi di Parigi, parla della Valsa Group e di quello che ha visto domenica nel 3-0 contro Cisterna, rifiutandosi di fare da ‘amuleto’ però, dovrà tornare in patria: "Bello vedere questa squadra vincere, é importante questa energia per finire la stagione e affrontare i play off: pochi errori e la faccia giusta, ho visto una bella Modena".

Due parole anche sulla prestazione del figlio, tra il serio e il faceto: "Bruno ha giocato bene e da leader? Se non lo fa arriva a casa e lo picchio. Lui ha energie positive, fa quello che sa fare e lo deve trasmettere alla squadra". Infine Bernardinho parla del suo ritorno a cinque cerchi. Sedutosi sulla panchina del Brasile un po’ per caso, dopo le dimissioni improvvise di Renan giunte appena dopo l’ottenuta qualificazione a Parigi, il navigato tecnico verdeoro, che di ori ne ha già vinti, glissa sul ruolo da medaglia della sua squadra: "Il Brasile? Si, c’é poco tempo per lavorare e non siamo i favoriti, quelli sono in ordine Polonia, Italia, Stati Uniti e Francia. Noi sicuramente faremo del nostro meglio, questo posso garantirlo, saranno Giochi equilibrati".

Alessandro Trebbi

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