Tra Valsa e Perugia una partita senza storia. Al PalaPanini arriva il quinto 0-3 su otto gare

Le assenze di Rinaldi e Federici pesano ma non spiegano la distanza enorme fra le due squadre. Questa volta non arrivano fischi

di ALESSANDRO TREBBI -
21 gennaio 2024
Tra Valsa e Perugia una partita senza storia. Al PalaPanini arriva il quinto 0-3 su otto gare
Tra Valsa e Perugia una partita senza storia. Al PalaPanini arriva il quinto 0-3 su otto gare

Lo ha detto il saggio ex a fine partita, "le assenze contano, ma non spiegano tutta la differenza". Già, ha ragione Angelo Lorenzetti. Perché i forfait del primo e unico cambio per l’attacco di palla alta, Tommaso Rinaldi, e del libero titolare, Filippo Federici, entrambi colpiti da un virus gastro-intestinale poco prima del match, hanno inciso non poco sulla qualità delle alternative a disposizione di Modena.

Non coprono però tutta la distanza, enorme, che anche ieri sera si è vista tra Modena e la sua avversaria blasonata, per il quinto 0-3 netto subito tra le mura amiche del PalaPanini su otto partite casalinghe totali in stagione. Il match è stato in equilibrio per circa sette otto minuti, fino al 7-6 Valsa Group nel primo set. Da lì la prima rottura in favore di Perugia che ha portato fino all’11-20, parziale di 4-14 subito da Bruno e compagni che poi non sono più riusciti a vedere nemmeno la targa di una Sir potente e prepotente, sicura di sé, una di quelle squadre che quando può fare gara di testa diventa infermabile. La tattica, simile a quella utilizzata da Stoytchev due settimane fa: ampie libertà a Sapozhkov, marcatura stretta su centro e pipe e prima scelta di raddoppio verso il posto quattro. Questo ha consentito al russo di essere per distacco il migliore in campo lato Modena, ma ha chiuso le alternative a Bruno, con un tabellino finale anomalo nel quale Stankovic non è mai andato a segno al pari del regista, soltanto quattro i nomi con un numero di fianco nel referto gialloblù di cui uno, Davyskiba, in totale confusione per tutto l’incontro.

Abbandonate presto le velleità di poter almeno rimanere in scia dei campioni del mondo, i ragazzi di Petrella, come durante la striscia dei quattro 0-3 consecutivi hanno mollato la presa pian piano, senza più sussulti. La novità, rispetto al match con Verona, è che il pubblico ha applaudito anziché fischiare, quando i giocatori hanno preso la via degli spogliatoi poco più di un’ora dopo il fischio d’inizio. Ci sarà da riflettere, ancora, e soprattutto da reagire alla svelta: la trasferta di Padova, giovedì, sarà un crocevia fondamentale per la stagione della Valsa.

La partita. Modena deve fare a meno sia di Rinaldi che di Federici, Petrella si affida alla formazione di Monza, Lorenzetti alla solita senza Leon, con Russo e Solé al centro. Una doppia battuta di Russo mette in crisi Davyskiba, che poi riceve di là anche su Giannelli (8-12). Giannelli ferma Davyskiba per il 9-15, poi il turno al servizio di Ben Tara chiude virtualmente un set (11-20, parziale di 4-14) che termina ufficialmente sul 18-25 con l’ace di Plotnytskyi. Il doppio ace di Sapozhkov regala il 4-2 alla Valsa Group a inizio secondo ma dal 6-4 si passa al 6-8 sulla serie di Plotnyitskyi. Un passaggio a vuoto di Juantorena (8-12) fa chiamare a Petrella il secondo time out consecutivo. Sul 14-20 entra Leon in battuta e fa paura, così come Semeniuk che con l’ace chiude 17-25. Modena lascia andare presto anche il terzo, già dopo il 3-3 sulla battuta di Plotnytskyi (3-6). Davyskiba continua a litigare col pallone, un piccolo sussulto per tornare a -3(16-19) ma il risultato non cambia al traguardo: ace di Leon e poi a chiudere è il giovane Held.

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