Volley A3, dopo la vittoria a Savigliano, Marco pensa già al prossimo match: "Sabato contro Mirandola ci giochiamo tanto». Maletti adesso schiaccia anche la paura: "Questa Geetit può competere con tutti»

Marco Maletti, schiacciatore della Geetit, si è ripreso dopo un lungo infortunio e ha contribuito alla vittoria contro il Savigliano. La squadra ora punta alla salvezza diretta, iniziando con la partita contro Mirandola.

di MARCELLO GIORDANO -
7 febbraio 2024
Maletti adesso schiaccia anche la paura: "Questa Geetit può competere con tutti"
Maletti adesso schiaccia anche la paura: "Questa Geetit può competere con tutti"

Ha passato quattro mesi in infermeria, cercando di uscire da un infortunio muscolare agli addominali seguito da un paio di brutte ricadute. Il tutto mentre la Geetit sprofondava dal quarto al terzultimo posto. Domenica si è preso la rivincita: mvp nel colpaccio in casa della terza in classifica Savigliano, superata 2-3. Lui è Marco Maletti, schiacciatore modenese ventiseienne, che sta ritrovando fiducia e morale con la sua Geetit, attesa sabato da un match casalingo spartiacque con Mirandola, nell’anticipo della settima di ritorno.

Marco Maletti, segnali di luce in fondo al tunnel: per lei e per la squadra.

"La vittoria di Savigliano è oro che cola, visto la piega che ha preso la stagione. Abbiamo strappato due punti importantissimi per rimanere aggrappati alla zona playout e ci consentono di sperare ancora nella salvezza diretta. A patto di battere Mirandola, penultima e prima delle retrocesse dirette in B, sabato alle 20,30 al PalaSavena".

Vittoria fondamentale anche perché i risultati a sorpresa sono ormai all’ordine del giorno nel girone bianco del campionato di A3.

"Inutile guardare agli altri, ormai. Stiamo ritrovando fiducia e condizione ed è questo che conta. Nelle ultime due giornate abbiamo raccolto 4 punti con la seconda e la terza: segno che ora abbiamo superato l’emergenza infortuni stiamo alzando i ritmi in palestra e il livello in partita, dimostrando di poter competere con tutti. Non a caso partivamo con ben altri obiettivi".

Obiettivi di alta classifica, invece siete invischiati nella lotta per non retrocedere.

"Abbiamo avuto a lungo l’infermeria piena. Oltre a me sono stati fuori Omaggi e Aprile e si sono fermati Sacripanti e Baciocco, che hanno dovuto sovraccaricarsi in un momento di emergenza. E’ stata dura, abbiamo dovuto pensare più a galleggiare che ad altro. Ora che da due mesi riusciamo a lavorare in condizioni di normalità si vede una crescita tecnica, di condizione e di amalgama. Non siamo ancora costanti, ma stiamo alzando il livello".

E sabato arriva Mirandola.

"All’andata perdemmo e lì scoppiarono tutti i malumori per una situazione di evidente difficoltà. Vogliamo la rivincita: sarà partita fondamentale in chiave salvezza e lo sarà il prossimo mese, in cui affronteremo anche Cus Cagliari in trasferta e Belluno in casa. La salvezza diretta è a soli 4 punti: è alla nostra portata, possiamo ancora raddrizzare questa stagione complessa. Dovremo dimostrare tenuta mentale e non farci prendere dall’ansia".

Complessa anche e soprattutto per lei.

"Ho rimediato un infortunio all’addominale a settembre e nel riscaldamento della seconda giornata con Motta ho sentito come una pugnalata: strappo e un altro mese fermo. Ho avuto un altro stiramento contro Belluno e poi di nuovo con Mantova. E’ stato complesso, ma finalmente ora inizio a ritrovare la condizione. Non voglio guardarmi indietro: voglio solo allenarmi, giocare e conquistare la salvezza".

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