Milano batte la Virtus e si conferma campione d’Italia

Al Forum di Assago l’Olimpia batte 85-73 i bianconeri e chiude 3-1 la serie, conquistando il suo scudetto numero 31

di FILIPPO MAZZONI
13 giugno 2024
Sconfitta la Virtus: non arriva a giocare la finalissima dei playoff. Milano campione d'Italia

Sconfitta la Virtus: non arriva a giocare la finalissima dei playoff. Milano campione d'Italia

Milano, 13 giugno 2024 – Milano è campione d’Italia. L’Armani batte 85-73 la Virtus Segafredo e conquista il suo 31° scudetto. Dopo la controversa gara 3 di martedì sera, la Virtus cade anche in gara 4, tenendo nel primo tempo il ritmo dei milanesi, ma andando all’intervallo a -10, precipitando a -20 ad inizio terza frazione di gioco e cedendo a Milano. La grande serata di Mirotic da una parte, le pessime percentuali al tiro della Virtus dall’altra, con capitan Belinelli e Hackett salvo i 5 punti iniziali nulli, fanno la differenza a favore di una Milano perfetta anche ai liberi. Virtus che manca nei suoi uomini chiave, vista la brutta giornata anche di Shengelia e che solo nel finale ci mette cuore e determinazione riducendo il divario, risalendo, troppo tardi, fino a -7. Banchi presenta uno starting-five tutto nuovo con Hackett, Lundberg, Abass, Shengelia e Mickey. Milano invece conferma il suo quintetto con Napier, Tonut, Shields, Mirotic, Melli. Parte decisamente meglio la Virtus avanti 0-5, con 5 punti di Hackett. Milano ribalta però subito l’inerzia e si porta avanti 15-7 (Tonut 7, Mirotic 8) al 6’ con la Virtus che non segna per 4’. Ci pensa Cordinier tripla e libero aggiuntivo a rianimare i bianconeri fino a quel momento troppo confusionari. Ancora Cordiner e Pajola completano il break Virtus, con Messina costretto a chiedere tempo sul 15-15. Virtus che grazie ancora a Cordiner si porta avanti 17-21. Milano riprende in mano la sfida al 14’ è avanti 30-26. Le triple di Melli e Napier lanciano i padroni di casa avanti 36-28 e poi 41-30 al 17’ in un momento in cui la partita è tutta nelle mani di Milano, con la Virtus che invece gioca in maniera troppo frettolosa e pian piano cede il passo. Il massimo vantaggio dell’Armani arriva sul 44-32 al 18’ con un Mirotic strepitoso che non sbaglia un colpo e con le ennesime topiche arbitrali qualcuna anche clamorosa a favore di Milano. La Virtus si innervosisce spreca, l’Armani invece non sbaglia un colpo toccando il +20 sul 56-36 al 23’, dopo un parziale di 10-0. Milano domina nonostante nel finale di terzo parziale la Virtus riesca a ridurre parzialmente il distacco. I bianconeri ci provano risalgono fino a -9 sul 69-60 al 35’, poi Milano torna ad allungare, Il tempo stringe la Virtus risale ancora complici le tante palle perse nell’ultimo quarto dell’Armani. A 1’31” dalla fine è 80-73, ma è sempre Mirotic a respingere l’ultimo disperato assalto della Virtus. Per i bianconeri si chiude una stagione bella, intensa, ma alla fine amara, con tante recriminazioni per un finale che poteva essere ben diverso.

Il tabellino

OLIMPIA MILANO 85 VIRTUS BOLOGNA 73

OLIMPIA ARMANI MILANO: Napier 3, Tonut 7, Shields 10, Mirotic 30, Melli 12; Flaccadori 9, Hall 8, Hines 2, Voigtmann 4; Ricci ne, Bortolani ne, Caruso ne. All. Messina. VIRTUS SEGAFREDO BOLOGNA: Pajola 2, Cordinier 21, Belinelli, Shengelia 4, Dunston 8; Hackett 5, Lundberg 12, Abass 9, Mickey, Polonara 12, Zizic, Mascolo. All. Banchi. Arbitri: Lanzarini, Attard, Giovannetti. Note: parziali 22-23, 46-36, 66-50. Tiri da due: Milano 14/27; Virtus 23/41. Tiri da tre: 9/20; 5/25. Tiri liberi: 30/35; 12/16. Rimbalzi: 34; 31.  

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