Il Colpo di Mezzanotte: Zaniolo, ore di riflessione. In mediana si è aperta una voragine

Il trequartista del Galatasaray è sempre conteso dall'Atalanta. La Fiorentina non vuol partecipare ad aste ma è determinata nella trattativa. Intanto Pradè dovrà rifare tutto il centrocampo

di ALESSANDRO LATINI
28 giugno 2024
Nicolò Zaniolo con la maglia della Nazionale (Foto: Ansa)

Nicolò Zaniolo con la maglia della Nazionale (Foto: Ansa)

Firenze, 29 giugno 2024 - Il weekend sarà di riflessione. Come spesso accade nel fine settimana non ci saranno grossi scossoni in chiave calciomercato. La Fiorentina ha piazzato il colpo Kean (13 milioni alla Juventus, con 5 di bonus più e meno facili da raggiungere).

Le visite mediche dell'attaccante si svolgeranno all'inizio della prossima settimana, leggermente in ritardo sulla tabella di marcia. Poco cambia, Kean (per lui contratto di cinque anni a 2,2 milioni a stagione) completerà poi le sue vacanze e sarà a disposizione di Palladino l'8 luglio nel giorno del raduno. Intanto la Fiorentina continua a lavorare alla pista Zaniolo. Quella di ieri è stata una giornata senza grossi sussulti. La distanza tra le parti rimane, l'Atalanta sta lavorando ai fianchi del Galatasaray come la Fiorentina, ma il club turco si sta dimostrando particolarmente tosto.

Entrambi i club italiani propongono un prestito oneroso con obbligo di riscatto a determinate condizioni, ma è proprio sulla cifra del riscatto che si sta disputando la partita. Turchi che vogliono 20 milioni, controparti che non vogliono spingersi oltre i 15. Insomma, è ancora tutto aperto e la situazione rimarrà immutata per tutto il weekend. Difficili, anche se non impossibili, accelerazioni su un fronte o sull'altro. Ma la prossima settimana sarà quella decisiva. Intanto la Fiorentina si appresta a salutare definitivamente Castrovilli, Bonaventura e Duncan. Nessun margine per rinnovare i loro contratti, domani sarà l'ultimo (formale) giorno in viola e poi saranno ufficialmente svincolati.

L'addio dei tre apre una voragine in mezzo al campo. Lì (dove è rimasto il solo Mandragora) Pradè e Goretti dovrranno concentrare gli sforzi maggiori. Tre o quattro i giocatori da prendere, compresi i titolari.

Poi il reparto potrà essere completato da un giovane, magari Bianco che è più avanti dei compagni più giovani. Sarà Palladino a valutarli tutti in ritiro. Ma lì in mezzo servono giocatori veri, compresi i due titolari.

Un regista e un interditore. Nomi buoni restano quelli di Tessmann e Vranckx, elementi che non scaldano i tifosi ma che possono essere comunque funzionali. I titolari però dovranno essere di un altro livello.

Dopo Torreira, Amrabat e Arthur la maglia del regista cambierà nuovamente padrone. Con la speranza che il nuovo arrivato possa aprire un ciclo un po' più lungo dei predecessori.  

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