Champions il giorno dopo, l’Inter riparte. Chi va e chi resta e i nodi da sciogliere

Inzaghi e la dirigenza dovranno cominciare a lavorare in chiave futura per vedere come affrontare i prossimi step

di MATTIA TODISCO -
11 giugno 2023
La delusione di Lautaro Martinez

La delusione di Lautaro Martinez

Milano – Il giorno dopo la sconfitta contro il Manchester City l'Inter comincia a ragionare sul proprio futuro. Servirà un po' di riposo per smaltire fatica e delusione, ma poi Inzaghi e la dirigenza dovranno cominciare a lavorare in chiave futura per vedere come affrontare i prossimi step.

Rientro a Malpensa

La comitiva è tornata nella notte in Italia. Il volo privato con a bordo squadra, staff e dirigenza è atterrato a Malpensa poco dopo le 5.30, secondo quanto fa sapere la società. Poi ognuno è andato via alla spicciolata, con taxi, mezzi propri o il bus della squadra. Ad attendere l'Inter c'era solo (visto l’orario) un drappello di tifosi, che hanno acclamato i loro beniamini, protagonisti di un'ottima prestazione.

Chi parte e chi resta

Alcuni giocatori andranno in vacanza certi del proprio futuro, altri meno. Verranno annunciati a breve i rinnovi di Bastoni e Calhanoglu, già definiti coi rispettivi agenti, mentre con Dzeko bisognerà sedersi attorno a un tavolo e lo stesso sarà fatto con il Chelsea per capire se ci sono o meno i margini per prolungare il prestito (impossibile pensare a un acquisto a titolo definitivo) di Lukaku, bersaglio sui social dopo l’involontaria respinta sul colpo di testa di Dimarco.

Il management interista dovrà parlare anche con la Lazio, visto che Acerbi è in prestito con diritto di riscatto per 4 milioni che i nerazzurri vorrebbero ridurre a 2, nonché con il Cagliari per l'eventuale permanenza di Bellanova. Il centrale vuole restare ed è un punto fermo di Inzaghi, più complicata la conferma per il laterale.

Ci sono poi due senatori dello spogliatoio in scadenza, con cui è stato rimandato tutto a fine stagione. Uno è Samir Handanovic, finito dietro a Onana nelle gerarchie e che potrebbe restare da dodicesimo oppure chiudere la lunga esperienza interista. Il secondo è D'Ambrosio, per il quale non è escluso un rinnovo di un altro anno. Per entrambi potrebbe influire anche quel che metterà a disposizione il mercato, fermo restando che in difesa andrà sostituito Skriniar, promessosi al Paris Saint-Germain.

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