Mercato Juve, pazza idea Bonaventura. Si punta anche Pereyra

Allegri ha chiesto il mediano della Fiorentina, che non direbbe no: muro viola. Giuntoli prova ad inserire Soulé per giugno. Idea Pereyra dall'Udinese

di MANUEL MINGUZZI -
30 gennaio 2024
Jack Bonaventura
Jack Bonaventura

Torino, 30 gennaio 2024 - Ora i meme impazziranno sul serio. Da qualche anno sui social spuntano foto che ritraggono le somiglianze tra Jack Bonaventura e Max Allegri, una sorta di gag padre e figlio che ogni tanto circola nei dispositivi mobile dei tifosi. E in effetti su certe mimiche facciali i due si somigliano…Figuriamoci ora che la Juve ha messo nel mirino proprio Bonaventura per un eventuale colpo di mercato last minute. Sì, ci sono i bianconeri a far la corte all’esperto mediano della Fiorentina che ha ancora non ha rinnovato il contratto con il suo club. Giuntoli ci starebbe lavorando per gli ultimi giorni di mercato, anche su indicazione di Max Allegri, che al Milan lo ha solo sfiorato, ma per ora la dirigenza viola fa muro. Raffreddata la pista Federico Bernardeschi, ci sarebbe anche la Roma, nelle ultime ore è previsto anche un nuovo tentativo per Lazar Samardzic e Roberto Pereyra.

Il tentativo per Bonaventura: opzione per Soulè a giugno

Un tentativo in extremis per Giacomo Bonaventura. Dopo aver chiuso tutte le altre piste di mercato, la Juve ha deciso di fare un ultimo assalto per un mediano che possa alzare il livello a gennaio. Jack Bonaventura, su indicazione di Max Allegri, è una pista per le ultime curve del mercato di gennaio, anche se difficilmente la Fiorentina mollerà l’osso su un giocatore importante e nel pieno della propria lotta europea e con tre competizioni ancora da giocare. Un primo no è stato recapitato al direttore Giuntoli che ha però deciso di provare ad alzare la posta inserendo Fabio Miretti come possibile pedina di scambio e una opzione su Matias Soulé per giugno, quando il talento argentino rientrerà dal prestito al Frosinone dopo aver rifiutato la corte araba di questi giorni. Per ora la posizione della Fiorentina è ancora un no secco, nonostante Bonaventura non abbia ancora rinnovato il proprio contratto. Ma l’idea di approdare alla Juve stuzzica il giocatore che non avrebbe chiuso la porta alla corte dell’attuale allenatore bianconero. Se ne riparlerà nei prossimi giorni ma l’idea della Fiorentina è quella di non cedere.

Pereyra e Samardzic

Non solo Bonaventura. L’idea di Max Allegri di inserire un giocatore di esperienza a centrocampo ha portato il direttore Giuntoli a fare un tentativo in casa Udinese per Roberto Pereyra. Anche in questo caso, però, c’è stata una valutazione ritenuta alta da parte del club juventino e per ora la pista è decisamente fredda. L’Udinese, impegnata in una dura lotta salvezza, avrebbe chiesto cinque milioni di euro, cifra non consona seconda la Juve che non ha affondato il colpo. Tuttavia, la dirigenza è convinta di poter trovare una soluzione per riportare l’argentino in bianconero. Ci si continuerà a lavorare. Non solo Pereyra, ci sarebbe stato anche un colloquio per Lazar Samardzic, da due sessioni di mercato dato in uscita ma rimasto a Udine (saltate le piste Inter in estate e Napoli ora). In questo caso la formula proposta dalla Juve ha trovato il no dell’Udinese che non vuole cedere un titolare a metà stagione e con la salvezza da raggiungere. Si cerca dunque un colpo last minute ma più passa il tempo e più la Juve potrebbe rimanere così.

Freddo anche Berna

Si è raffreddata anche la pista Federico Bernardechi. L’ex Juve potrebbe tornare in Italia nella pausa di campionato MLS, per un girone di ritorno da vivere in Serie A, magari con un occhio all’Europeo. La Juve poteva essere una pista, ma la trattativa si è raffreddata nelle ultime settimane e sulla mezzala ci sarebbe stato un interessamento della Roma del neo allenatore De Rossi, peraltro reduce da due vittorie consecutive. Il problema resta l’ingaggio, molto elevato, mentre il Toronto potrebbe concedere il prestito temporaneo. Juve sicuramente più defilata. Così facendo, cioè senza innesti a gennaio, anche se un ultimo tentativo per Pereyra verrà fatto, Allegri dovrà fare con quel che ha, cioè sfruttando Miretti in assenza di Rabiot, il francese dovrebbe rientrare per l’Inter, e la duttilità di McKennie per sopperire eventuali defezioni. A giugno, invece, grande obiettivo Teun Koopmeiners, ma potrebbero servire circa 60 milioni di euro.

Rabiot torna, poi il rinnovo

Intanto Max Allegri studia la formazione anti Inter per il big match di domenica a San Siro. Importante rientro in mezzo con il ritorno di Adrien Rabiot dai recenti problemi al polpaccio. Il francese dovrebbe farcela per lo scontro diretto, un punto equilibrante di grande importanza per Allegri che vede nel francese il suo uomo migliore per la predisposizione agli inserimenti offensivi e alla copertura difensiva, sfruttando la sua grande gamba in campo aperto. Rabiot viaggia in stagione a 3 gol e 3 assist, ma è la sua presenza a tutto campo a essere decisiva per questa conformazione juventina. La sua presenza in mezzo è fondamentale per Allegri, soprattutto in una partita di grande importanza dove il centrocampo potrebbe diventare il reparto chiave e quello dell’Inter, oggi, è il migliore d’Italia. E su Rabiot c’è in ballo anche il rinnovo di contratto. Prolungato di un anno l’estate scorsa, il contratto del francese è in scadenza ed è priorità della Juve rinnovarlo. Tutto ballerà sulle cifre perché la madre-agente del calciatore potrebbe chiedere un adeguamento, ma la Juve proporrebbe la stessa cifra del contratto attuale. Dal punto di vista tecnico, una Juve ai vertici e di nuovo in Champions League dovrebbe essere sufficiente per convincere Rabiot: tutto si gioca sull’aspetto economico. Inutile sottolinea l’importanza dello scontro diretto, con l’Inter sopra di un punto e con una partita da recuperare. Di fatto, una vittoria interista potrebbe mettere in discesa la volata Scudetto, a maggior ragione con un potenziale più sette con Inter-Atalanta del 28 febbraio, mentre una vittoria bianconera riaprirebbe totalmente i giochi. Allegri, però, punta sulle fatiche europee dell’Inter che a febbraio avrà il doppio confronto agli ottavi di finale contro l’Atletico Madrid, con un tour de force che potrebbe far perdere qualche punto in campionato… Leggi anche - La Roma passa a Salerno, De Rossi fa due su due

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