La Juve si tiene il pari e resta in corsa. Del Piero: “Non c’era da aspettarsi di più”

Il calcio italiano riscopre il tatticismo, Juve e Inter decidono di non farsi male nel secondo tempo: il pari va bene ad entrambe

di MANUEL MINGUZZI -
27 novembre 2023
Alex Del Piero
Alex Del Piero

Torino, 27 novembre 2023 - Diciamo che Juve e Inter hanno rimandato ogni discorso, eventualmente, alla gara di ritorno fissata per febbraio. Il calendario asimmetrico spariglia le carte e ieri sera allo Stadium le due squadre hanno deciso di accontentarsi di un punto. La classifica ha prevalso, il tatticismo anche: invariato il distacco della Juve e l’Inter che si tiene la vetta passando indenne da un campo difficile. Il calcio italiano riscopre il risultatismo, la prudenza, l’esigenza stringente di non perdere piuttosto che il coraggio di cercare di vincere. Niente fronzoli, niente bel gioco, tanto agonismo nel primo tempo, con poche occasioni ma due gol, assolutamente il nulla totale nelle rispettive aree nel secondo. In porta, forse, ci sarebbe potuto essere chiunque. Ma alla fine c'era tanto, troppo in palio per potersi permettere errori in più di quelli che le due squadre hanno commesso sui due gol che hanno deciso il risultato.  

Del Piero: “Le forze in campo erano quelle”

Infatti, i due allenatori hanno apprezzato la prestazione dei rispettivi giocatori, tranne un errore per parte per i due gol del risultato finale, e per il resto i ventidue in campo hanno rispettato alla lettera i dettami tattici. Allegri si porta via la consapevolezza di potersela giocare con l’Inter, Inzaghi, con una rosa in emergenza infortuni, ha evitato il sorpasso nonostante le fatiche di Champions che cominciano a farsi sentire. Tutti moderatamente contenti. Il tecnico juventino nel post partita è stato chiaro: “Ci portiamo la consapevolezza di aver giocato contro una squadra forte e che ci ha rispettato, peccato aver preso un gol così. La prestazione ci rende consapevoli ed è stata una bella serata con un bell’ambiente”. Inzaghi non avrebbe firmato il pari, ma alla fine va bene così anche a lui: “Ce lo prendiamo per come è venuto perché la Juve è una squadra che difende bene e noi siamo andati sotto su un nostro errore. Dovevamo fare meglio alla loro rete, ma il pari è un buon risultato”. Insomma, la partita non sarebbe stata decisiva nemmeno con una squadra vincente e così è tutto rimandato alla seconda parte di stagione, quando i trofei si assegnano per davvero. Realista anche Alex Del Piero, ex capitano della Juve, che di partite così ne ha giocate parecchie. I valori in campo erano quelli, due squadre simili per valore espresso, e la posta in palio tanta. Era severamente vietato perdere: “Non ci si poteva aspettare di più viste le forze in campo - la sua analisi a Sky - C’è stato un primo tempo molto fisico, poi nel corso della partita l’Inter ha dato la sensazione di poter fare qualcosa in più. Magari il pareggio non andava bene a tutte e due ma è venuto fuori nell’andamento della partita”. La sintesi è che Inter e Juve, forse più delle altre, potranno giocarsi lo Scudetto fino alla fine: "Hanno dimostrato di essere solide e di potersela giocare”, il commento di Del Piero. Ad ora Milan e Napoli sono staccate di qualche punto, le altre invece non decollano. Per l’Inter ora l’impegno di Lisbona in Champions contro il Benfica, ma gli ottavi sono già stati ottenuti, poi la trasferta di Napoli al Maradona, mentre la Juve va a Monza contro l’ex Palladino senza le fatiche delle coppe europee. Il 4 febbraio, invece, la gara di ritorno del Derby d’Italia a San Siro. Leggi anche - Lautaro risponde a Vlahovic, poi la noia: Juve-Inter è 1-1  

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