Juve, Giuntoli a caccia di un tesoretto. E Cristiano Ronaldo vuole tutti i 19 milioni di arretrati

Kalvin Phillips per il centrocampo, ma Giuntoli potrebbe andare a caccia di un tesoretto con le cessioni: occhio anche a Soulè. Ronaldo e i 19 milioni: il portoghese vuole tutto

20 dicembre 2023
Cristiano Ronaldo
Cristiano Ronaldo

Torino, 20 dicembre 2023 - Il fiato corto di centrocampo è forse quello che ha dato all’Inter i momentanei quattro punti di vantaggio in classifica. A maggior ragione con l’assenza recente di Adrien Rabiot, di fatto il fulcro della mediana di Max Allegri che nell’ultimo periodo ha dovuto gestire l’emergenza prima con le durature assenze di Nicolò Fagioli e Paul Pogba, poi con quella di Manuel Locatelli, un paio di partite per una frattura costale, e infine quella proprio del francese, la più pesante perché in rosa un giocatore con simili caratteristiche non c’è. Fin da subito era chiara la ristrettezza delle rotazioni a centrocampo nella rosa a disposizione di Allegri ed è lì, come noto, che si interverrà a gennaio. In teoria con una operazione a costo zero, cioè in prestito, ma se Cristiano Giuntoli dovesse riuscire a sacrificare qualche pedina potrebbe avere anche un gruzzoletto utile da reinvestire. Ma attenzione alle vicende fuori campo, perché mentre Chiellini disegna e programma il suo futuro da dirigente, dall’Arabia Cristiano Ronaldo continua a chiedere i 19 milioni di euro dell’ormai nota manovra stipendi.

Iling e gli altri da poter cedere

Tra gennaio e giugno Cristiano Giuntoli farà ricorso alle plusvalenze per poter finanziare il mercato in entrata nel solco della sostenibilità. Il bilancio deve ancora essere risanato e servono cessioni per racimolare un gruzzoletto utile per l’esercizio finanziario e per poter effettuare i miglioramenti necessari sul mercato in entrata. Tra coloro che dovrebbero lasciare Torino c’è Iling Junior, che ha mercato in Premier e Allegri fatica a vederlo mezzala mentre in fascia gli preferisce Kostic e Cambiaso. De Zerbi è alla finestra. Attenzione anche a Mathias Soulé. La stellina mancina che si sta mettendo in luce a Frosinone potrebbe essere sacrificato in nome del bilancio e dei rinforzi, a meno che un cambio di allenatore o un cambio di modulo non gli consegni un ampio minutaggio a Torino. Stessa sorte potrebbe toccare al suo attuale compagno Enzo Barrenechea, altro giocatore che sta facendo ottime cose in Ciociaria. Tra i big attenzione a Dusan Vlahovic se non rinnoverà. Da valutare anche la posizione proprio di Adrien Rabiot, pure lui in scadenza di contratto e una trattativa per ora mai decollata realmente. Si punta invece su Kenan Yildiz, giocatore che ad Allegri e Giuntoli piace tantissimo e solo a fronte di una offerta importante si potrebbe prendere in considerazione una cessione, ma per ora l’idea appare quella di costruire anche su di lui il futuro. Intanto Giuntoli lavora per gennaio e su Calvin Phillips, oggi il meno costoso e più accessibile a costo zero con l’ipotesi di prestito a cui il Manchester City ha aperto la porta, soprattutto per evitare che il giocatore finisca a una diretta concorrente in Premier League. Rimane in lista anche il nome di Pierre Emile Hojbjerg del Tottenham, mentre quello di Lewis Ferguson del Bologna è assolutamente inaccessibile a gennaio per costi e volontà dei rossoblù, ora quarti, di trattenere tutti i big nella lotta europea costruita grazie al sapiente lavoro di Thiago Motta. Potrebbe invece diventare papabile Lazar Samardzic, meno in sintonia del previsto con il tecnico Cioffi.

Chiello a Torino

Chiusa la sua carriera da giocatore domenica, dopo una avventura americana a Los Angeles, Giorgio Chiellini è pronto per programmare il suo futuro calcistico; probabilmente dietro una scrivania. L’ex difensore della Juventus sarà a Torino in questi giorni e potrà riabbracciare amici e compagni, allenatore e nuova dirigenza juventina, per riallacciare un filo interrotto solo per l’ultima avventura calcistica della sua carriera. Non è un mistero la volontà di Chiello di fare il dirigente in Italia e la Juve è il suo naturale approdo. Ci vorrà tempo, tutto andrà pianificato e se ne parlerà nelle prossime settimane, ma l’epilogo appare scontato. Ancora non è dato sapere il ruolo e le parti dovranno discuterne, ma che Chiellini tornerà in bianconero appare oggi il segreto di Pulcinella. Nel frattempo, nella visita di questi giorni, cercherà di trasmettere ancora una volta la sua mentalità, acquisita in anni di successi consecutivi proprio con Max Allegri in panchina. Domenica sera a Sky il difensore ha affermato che lo scudetto dipende dall’Inter, oggi superiori alla Juve, ma dentro allo spogliatoio, nonostante i quattro punti di ritardo, il sogno viene ancora cullato e per ora i bianconeri stanno facendo il massimo. “E’ chiaro che il sogno c’è, dal secondo posto si guarda davanti…”, le parole di Manuel Locatelli al Coni Lombardia Awards. Insomma, Inter migliore, più completa, più profonda, ma chissà che i tre impegni settimanali non possano togliere energie ai nerazzurri nella volata finale di primavera.

Ronaldo vuole i 19 milioni

Ma la Juve ha un altro problema extracampo in questa fase, e incide sulla disponibilità economica del club. Cristiano Ronaldo continua a chiedere i famosi 19 milioni di euro della ben nota manovra stipendi in epoca Covid e il procedimento sta arrivando alle battute finali. Il dibattimento è giunto alle memorie difensive per la Juventus, con il portoghese che invece andrà ancora all’assalto di quella quota stipendi della seconda manovra effettuata dal club nella stagione 2020/2021. Oggi le parti presenteranno le rispettive memorie e ad aprile si dovrebbe arrivare ad una sentenza. La vicenda risale alla seconda manovra in epoca pandemica quando la Juventus aprì a trattative singole con i calciatori per la decurtazione degli emolumenti a causa del dilagare del virus e dello stop momentaneo al calcio. Secondo Ronaldo, quei soldi avrebbe dovuto tornare nei suoi conti con una restituzione successiva, aspetto che la Juventus ha sempre negato e che ha portato il giocatore a fare causa. La tesi juventina è che il giocatore abbia rinunciato a quei soldi al momento del trasferimento al Manchester United. Il braccio di ferro si è protratto fino ad oggi e avrà conclusione solo ad aprile. Il prossimo step sarà una udienza a gennaio prima della pronuncia del Collegio Arbitrale. Insomma, Cr7 e la Juve è stata una storia finita decisamente male. Leggi anche - Atalanta, tutti pazzi per Muriel: l'Inter ci pensa per gennaio MANUEL MINGUZZI

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