Juve, Ferguson e Koopmeiners: il mercato di Giuntoli. Parla il papà di Chiesa: “Federico? Rispetto i ruoli"

Il direttore tecnico preme per due innesti in mediana, Rabiot e McKennie da valutare: Huijsen pedina di scambio

di MANUEL MINGUZZI -
26 marzo 2024
Federico Chiesa

Federico Chiesa with the Italian National soccer team at Rome Leonardo Da Vinci airport, wait to embark for departing for the soccer tour playing two friendly matches in the USA, in Fiumicino, Italy, 19 March 2024. ANSA/TELENEWS

Torino, 26 marzo 2024 - Cristiano Giuntoli cerca due colpi a centrocampo, ma non sarà facile. Gli obiettivi sono due, dipendono da quante cessioni ci saranno e dai rinnovi o meno di contratto di Adrien Rabiot e Weston McKennie. La lista primaria di mercato è composta da due nomi ormai noti alle cronache: Teun Koopmeiners e Lewis Ferguson. In difesa, invece, piace Calafiori e Huijsen potrebbe essere sacrificato.

Non è un mistero il fatto che Giuntoli stia seguendo due dei mediani più efficaci e prolifici della Serie A. In cima alla lista ci sono Teun Koopmeiners e Lewis Ferguson, entrambi costosi e per cui sarà necessario imbastire un piano finanziario sostenibile. Difficile prenderli entrambi per Giuntoli, ma in caso di addio di Rabiot e McKennie serviranno due innesti e si cercherà di fare uso di qualche plusvalenza in uscita. Diverse le situazioni dei due. Su Adrien Rabiot la Juve vuole rinnovare e conserva possibilità di riuscirci potendo offrire il ritorno in Champions League, ma anche dal punto di vista economico servirà trovare la quadra prima dell’Europeo quando Rabiot avrà già preso una decisione. Da 7.5 milioni in su serve investire, sperando che il mercato europeo non produca offerte superiori e che Rabiot non si faccia attrarre da altre avventure. McKennie, invece, che ha contratto fino al 2025, potrebbe essere ceduto per reinvestire in entrata. L’americano può essere sacrificabile anche se non ha mai fatto mancare il suo impegno e la sua duttilità, ma per Koopmeiners e Ferguson serve un cospicuo tesoretto e tutto fa brodo. Andiamo con ordine. L’olandese dell’Atalanta è un obiettivo pregiato, costoso e corteggiato anche dalla Premier League. Su di lui c’è il Liverpool e se si scatenasse un’asta sarebbe difficile per la Juve competere contro i più ricchi club d’oltremanica. Nel frattempo, si provano ad imbastire possibili soluzioni per raggiungere i 60 milioni richiesti dalla Dea. Se l’inserimento di Soulè come contro partita tecnica sembra difficile, l’Atalanta è orientata al no, il discorso potrebbe cambiare con il giovane difensore Dan Huijsen, ora in prestito alla Roma fino a fine stagione. A giugno tornerà a Torino e Giuntoli vorrebbe fare un investimento in entrata al posto di Alex Sandro, nel mirino Calafiori, ne parleremo dopo, così il sacrificio del giovane difensore potrebbe tornare utile. In che modo? Proprio inserendolo nell’affare con i nerazzurri per Koopmeiners. Se ne parlerà ancora nelle prossime settimane. Sul fronte Lewis Ferguson, invece, non si parla di contro partite, tuttavia la valutazione del Bologna, che non vorrebbe cederlo in caso di Champions League, parte da 35-40 milioni di euro. Anche in questo caso tanti per il bilancio Juve e, soprattutto, diventa difficile ipotizzare di acquistare due mediani per 100 milioni complessivi. Ma se Koopmeiners ha pubblicamente ammesso di voler lasciare l’Atalanta a fine anno, sullo scozzese peserà, e molto, il risultato finale del Bologna. Se la squadra di Motta dovesse andare in Champions riceverebbe in dote un aumento dei ricavi sensibile e utile per il tentativo di trattenere i big, Zirkzee compreso. Poi Motta, che resta sempre in orbita Juve ma ancora non ha sciolto le riserve e ci vuole pensare solo a fine stagione per restare concentrato sulle ultime nove partite. Giuntoli, però, si tiene anche un piano C per il centrocampo e il nome porta all’ex Fiorentina Sophyan Amrabat che già stato sondato in estate dalla Juventus. Il nazionale marocchino ha il contratto in scadenza nel 2025 e potrebbe essere accessibile a cifre interessanti…

Obiettivo Calafiori

Non solo centrocampo. Come abbiamo menzionato prima c’è anche la difesa nei pensieri di Cristiano Giuntoli che quasi certamente ripartirà da Bremer, Danilo, Gatti e Rugani, ma serve l’innesto di un difensore mancino capace di fare un po’ tutto. L’identikit è quello di Riccardo Calafiori, riportato in Italia dal Bologna e lanciato da Motta come difensore centrale. Grande stagione per il giovane difensore di scuola Roma e gli occhi della Juve addosso. I costi rischiano di sfiorare i 30 milioni di euro, soprattutto se verrà convocato all’Europeo, ma la Juve ci proverà ugualmente provando ad abbassare il prezzo. La duttilità di Calafiori, che può fare sia il centrale che il terzino e soprattutto è bravissimo in entrambe e fasi, letture difensive e impostazione, può fare al caso della Juve che ha bisogno di migliorare la tenuta difensiva. L’idea del club? Inserire il giovane Facundo Gonzalez nella trattativa. Il giovane uruguaiano è stato ceduto in prestito alla Sampdoria di Pirlo e dopo un iniziale ambientamento si è preso la titolarità. Può essere lui una chiave di volta per convincere il Bologna.

Chiesa, parla il papà: “Rispetto dei ruoli”

Uno dei grandi temi a Torino è sicuramente l’utilizzo di Federico Chiesa, schierato più volte da seconda punta rispetto al ruolo più naturale di ala d’attacco. Il figlio d’arte vuole riprendersi la Juve con un finale di stagione convincente, ma ci sono rumors sulla Premier e a fronte di un mancato rinnovo il club potrebbe pensare ad una cessione. Nel frattempo, il papà Enrico ha parlato del figlio a Sportitalia dal teatro Spina di Castiglion Fiorentino al Gala dello Sport. Nessuna polemica da parte del papà sulle questioni tattiche che riguardano il figlio: “Ci vuole equilibrio dentro e fuori dal campo per diventare calciatori e Federico le sta mostrando - le sue parole - L’equilibrio arriva anche dall’ambiente intorno a te, dalle persone che ti stanno vicino e del ruolo non parlo. Non faccio l’allenatore, sono osservatore e rispetto i ruoli”. Le caratteristiche sono simili a quelle del padre: “Ha grande forza fisica, mi somiglia, e la sua forza è venuta fuori nelle partite internazionali come all’Europeo”, ancora papà. A nove giornate dalla fine la lotta Scudetto è chiusa, merito dell’Inter come riconosciuto anche da Chiesa senior: “I valori alla fine sono questi, l’Inter è prima con merito e ha fatto sempre le cose al meglio. Le altre hanno cercato di rimanere attaccate ma alla fine vincerà l’Inter”.

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