Juve, Kean per battere la Lazio e interrompere il digiuno

L’attaccante classe 2000 indiziato per giocare prima punta in assenza di Vlahovic e Milik, ma l’ultimo gol in campionato risale a un anno fa. Mercato: Premier su Huijsen

di MANUEL MINGUZZI -
25 marzo 2024
Moise Kean

Moise Kean

Torino, 25 marzo 2024 – Tutto su Moise Kean. Una sola vittoria nelle ultime otto per la Juve, tra l’altro allo scadere con il Frosinone, e una marcia da riprendere per provare a insidiare il secondo posto del Milan, mettere in cassaforte la partecipazione alla Champions League e provare a vincere la Coppa Italia. Il primo step è quello contro la Lazio di Igor Tudor, fresco di nomina dopo le dimissioni di Maurizio Sarri ed ex juventino sia da giocatore sia da allenatore in qualità di vice di Andrea Pirlo. Match complicato e che la Juve deve provare a risolvere senza le due principali bocche da fuoco nel ruolo di prima punta. Dusan Vlahovic è infatti squalificato per l’espulsione sciocca rimediata contro il Genoa e Arek Milik è infortunato. Allegri dovrà trovare una soluzione alternativa e a oggi corrisponde al nome di Moise Kean.

Kean senza gol da un anno

Stagione molto complicata la 2023/2024 per Moise Kean. L’attaccante classe 2000 è partito a inizio campionato con un buon minutaggio, giocando anche diverse partite da titolare tra ottobre e novembre, poi un infortunio fastidioso alla gamba lo ha tenuto fuori da metà dicembre fino a marzo, di fatto togliendogli ritmo, minuti e anche la cessione all’Atletico Madrid. Era tutto fatto a gennaio per un prestito oneroso, ma alle visite mediche l’affare è saltato a causa dei tempi di recupero dell’attaccante che infatti ci ha messo ancora un mese per tornare disponibile. Adesso, però, arriva la sua grande occasione, anche in ottica Europeo per giocarsi le residue possibilità di essere convocato da Spalletti. Senza Vlahovic e Milik toccherà a lui sobbarcarsi il peso dell’attacco contro la Lazio, in una partita importante per le chance Champions dei bianconeri e che anticipa l’andata della semifinale di Coppa Italia. Non sarà facile per Moise, anche perché tra panchine e acciacchi vari non segna da una vita. In questa stagione in campionato non ha gonfiato la rete in 14 partite, così per risalire all’ultimo gol in Serie A bisogna tornare a un anno fa, cioè al primo aprile 2023 quando infilò la rete del Verona. La Juve giocherà il 30 marzo e Kean spera di chiudere il suo digiuno. L’attaccante dovrà anche provare a rilanciare la sua carriera a 24 anni. Partita alla grande con il primo gol da millenials il 25 maggio 2017 al Dall’Ara contro il Bologna, Kean ha però faticato a trovare continuità e in 117 partite con la maglia della Juve ha segnato 22 gol e 3 assist, con le annate migliori in campionato nel 2018/2019 con 6 gol e proprio l'anno scorso con altrettanti. La chance arriva con la squalifica di Vlahovic e l’infortunio di Milik e Allegri dovrà solo scegliere il suo partner di attacco tra Federico Chiesa e Kenan Yildiz. In ogni caso, sarà un finale di stagione importante per Kean che ha contratto in scadenza nel 2025 e potrebbe diventare un uomo mercato con cui fare cassa in estate. Alla Juve serviranno anche le sue prestazioni, non solo per arginare la crisi di risultati delle ultime settimane ma anche per rivalutare un talento che potrebbe fungere da cassa per future operazioni in entrata. Kean non gioca titolare da novembre e dovrà mandare un segnale, mentre per Allegri le buone notizie arrivano dal centrocampo dove Rabiot è pronto a giocare dall’inizio.

Newcastle su Huijsen

Tra coloro che potrebbero generare un tesoretto c’è anche Dan Huijsen. Qui bisognerà capire la strategia societaria, che certamente in difesa confermerà Danilo, Bremer, Gatti e Rugani, ma è alla ricerca di un difensore mancino al posto di Alex Sandro e Riccardo Calafiori del Bologna è un obiettivo. In caso servisse un tesoretto da reinvestire in entrata, la cessione del classe 2005 ora in prestito alla Roma potrebbe essere una soluzione. Il centrale di nazionalità olandese, ma anche di cittadinanza spagnola, è stato ceduto a gennaio in prestito oneroso alla Roma, ma i giallorossi non sono riusciti a scappare una opzione di riacquisto così a giugno tornerà alla base. Ad Allegri piace molto e a livello tecnico si potrebbe pensare ad una conferma, tuttavia su chi allenerà il prossimo anno la Juventus non ci sono certezze e tutto può influire sui piani di mercato. L’opzione Thiago Motta resta nella mente di Giuntoli e l’eventuale sbarco dell’ex Inter porterebbe con sé una strada più facile per Calafiori. Nel frattempo, su Huijsen si muove la Premier League con un interessamento del Newcastle. In Inghilterra il mercato è molto ricco e potrebbero arrivare cifre interessanti, ma sicuramente la Juve non scenderebbe sotto valutazioni di 25-30 milioni di euro. Nel caso arrivassero proposte di questo tenore la Juve potrebbe pensarci per poi reinvestire in entrata, anche se dal punto di vista tecnico c’è tutta l’intenzione di puntare su Huijsen nel futuro.

Aprile mese chiave

Inutile nascondersi, il mese di aprile sarà quello chiave per il futuro della stagione e probabilmente di Max Allegri. In calendario tutti incontri difficili di campionato per riprendere il Milan al secondo posto e poi ci sarà anche la doppia sfida di Coppa Italia. La cosa buffa è che nel giro di 24 giorni la Juve incontrerà tre volte la Lazio. Prima in campionato sabato 30 marzo, poi le due sfide di semifinale di Coppa Italia il 2 aprile e il 23 aprile. Fondamentale per la Juve cercare di vincere la coppa nazionale e riportare un trofeo in bacheca. Nel mezzo un aprile di fuoco in campionato. Dopo la Lazio ci sarà infatti il match interno con la Fiorentina in piena lotta europea, poi il derby di Torino il 13 aprile, seguito dalla difficile sfida di Cagliari contro una squadra in piena lotta salvezza, per concludere con lo scontro diretto dello Stadium contro il Milan con data ancora da definire. Tour de force, ma per un grande ex come Sergio Brio la qualificazione in Champions non è in discussione: “Non è un momento brillante per la Juve - le sue parole al Juve Club Montevarchi - Ma se c’è una squadra che è sempre in grado di rialzarsi è proprio quella bianconera. La Juve otterrà l’obiettivo, cioè la qualificazione Champions”. Brio decisamente meno critico anche con Max Allegri, a detta sua il tecnico ha fatto il massimo: “Per me ha fatto un grandissimo lavoro e ha avuto un sacco di problemi con le assenze di Pogba e Fagioli, più gli acciacchi di Vlahovic e Chiesa. Non è stata una annata fortunata e il suo lo ha fatto alla grande, ma noto che la gente deve sempre trovare un capro espiatorio”.

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