Milan, lo strano messaggio social di Ibrahimovic infiamma la piazza: "Tic tac tic tac". Il ritorno vicino?

Lo svedese sembra alludere a un conto alla rovescia: in ballo il sempre più probabile ingresso in società nelle vesti di managing director per la parte sportiva

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
7 novembre 2023
Zlatan Ibrahimovic (Ansa)

Zlatan Ibrahimovic (Ansa)

Milano, 7 novembre 2023 - Il calcio al tempo dei social, con un post criptico che a volte è sufficiente ad infiammare un'intera piazza: se poi di mezzo c'è un idolo assoluto del calibro di Zlatan Ibrahimovic, allora in casa Milan i pensieri si fanno stupendi. Al centro del discorso c'è la tanto agognata rivoluzione ai piani alti del club rossonero, a detta di molti ora non più procrastinabile.  

"Tic tac tic tac"

  I tanti dialoghi in corso negli ultimi tempi (e in particolare nella giornata di lunedì) tra l'ex fuoriclasse svedese e Gerry Cardinale, fondatore di RedBird Capital Partners, ormai non sono più un mistero, così come non lo è la voglia dei piani altissimi del Milan di suonare la sveglia a ogni livello ora che la squadra sembra sprofondata in un pericoloso gorgo. La sconfitta casalinga contro l'Udinese, curiosamente fino a quel momento ancora a secco di vittorie in campionato, ha probabilmente accelerato il processo. Chi pensava a un esonero di Stefano Pioli, che comunque sta vivendo uno dei momenti peggiori da quando è l'allenatore rossonero, è destinato a ricredersi. L'indizio lo fornisce a mezzo social proprio Ibrahimovic tramite un suo intensissimo primo piano nella cornice del Meazza, corredato dalla didascalia 'Tic tac tic tac'.

L'esegesi, affidati ai suoi tanti follower su Instagram, potrebbe essere piuttosto semplice: un conto alla rovescia, scandito con un'onomatopea, per il suo ritorno al Milan. Con l'attuale sterilità offensiva dei rossoneri, l'asso svedese probabilmente sarebbe utile anche in quelle vesti da calciatore smesse appena pochi mesi fa, ma ovviamente tutto lascia presagire un ingresso in società con un ruolo utile innanzitutto a far uscire la squadra da questa pericolosa crisi, che a inizio novembre ha già compromesso di parecchio i cammini in campionato e, soprattutto, in Champions League. Quanto a quest'ultimo ambito, molte delle residue speranze dei rossoneri passeranno dal match di stasera contro il Paris Saint-Germain: se non si consumerà un dentro o fuori di fronte al grande (fischiatissimo) ex Gigio Donnarumma poco ci mancherà.

A prescindere dall'esito del match di San Siro, il Milan è vicino a riabbracciare Ibrahimovic, che potrebbe rivestire il ruolo di managing director per la parte sportiva. Una casella quindi ben diversa da quella dell'allenatore, che però rischia comunque di subire una delegittimizzazione dall'ingresso nell'organigramma rossonero di una figura così ingombrante, che ancor prima del sempre più probabile insediamento avrebbe già dettato delle condizioni, facendo calare il gelo con Giorgio Furlani, l'attuale amministratore delegato del Milan.

Insomma, paradossalmente al momento la figura che rischia meno in caso di scossone a livello societario è quella di Pioli: il verdetto come sempre, però, lo emetterà il campo, a cominciare da stasera. A prescindere dai prossimi risultati, è invece partito il countdown di Ibrahimovic, che con quattro parole affidate a un post sui social è riuscito a infiammare un'intera piazza: figurarsi quale potrà essere l'impatto dello svedese nella sua nuova prossima veste.

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