Ciclismo, offerta della Red Bull per acquisire la Bora-Hansgrohe

Il colosso austriaco tenta il blitz nel circuito World Tour prelevando le quote di maggioranza della squadra di Roglic

di GIUSY ANNA MARIA D'ALESSIO -
3 gennaio 2024
La Bora-Hansgrohe (Ansa)
La Bora-Hansgrohe (Ansa)

Roma, 3 gennaio 2024 - Il tormentone dell'autunno era stata la tanto paventata, ma poi mai realizzata, fusione tra la Jumbo-Visma (oggi Visma-Lease a Bike) e la Soudal-Quick Step, con l'obiettivo di creare una formazione da paura che avrebbe verosimilmente divorato tutte le altre: oggi il mondo del ciclismo viene scosso dal ben più probabile blitz del colosso Red Bull, pronto a fare un'offerta per acquistare la Bora-Hansgrohe.

I dettagli

L'azienda austriaca ha infatti intenzione di acquisire le quote di maggioranza delle società RD Pro Cycling e RD Beteiligungs, le proprietarie della squadra tedesca. L'idea sarebbe quindi quella di entrare subito nel circuito World Tour, recitando il ruolo di antagonista principale delle corazzate Visma-Lease a Bike e UAE Team Emirates, che per la verità possono contare anche sull'apporto di singoli fuoriclasse come, rispettivamente, Jonas Vingegaard e Tadej Pogacar. In realtà, anche la Bora-Hansgrohe, prelevando Primoz Roglic proprio dalla formazione olandese, ha battuto un colpo in tal senso: il tutto senza dimenticare la vittoria del Giro d'Italia 2022, ottenuta grazie a Jai Hindley. La palla ora passa all'antitrust austriaca, che sta passando al vaglio la prima offerta formalizzata a Ralph Denk in data 29 dicembre che farebbe da preludio all'acquisizione definitiva del 51% delle quote, da siglare entro il 26 gennaio. In caso di fumata bianca la Red Bull, dopo aver già colonizzato Formula 1, Moto GP, calcio e hockey e dopo aver aperto una collaborazione a livello di academy giovanile proprio con la Bora-Hansgrohe, entrerebbe di prepotenza anche nel mondo del ciclismo e di certo non per recitare un ruolo di comprimario.

Le ambizioni al Giro di Uijtdebroeks

In realtà, gli sguardi più attenti avranno già notato il logo del colosso austriaco sul casco di Wout Van Aert, che a maggio debutterà al Giro d'Italia 2024 e lo farà per andare a caccia di tappe e non per curare la classifica generale, come inizialmente ventilato da più fonti prima della smentita del diretto interessato. Il compito potrebbe toccare alla giovane promessa Cian Uijtdebroeks, giusto per restare in tema, fresco di (tormentato) passaggio dalla Bora-Hansgrohe alla Visma-Lease a Bike: con tanto di promesse di azioni legali, prima della definitiva ufficialità del trasferimento. "Prima della Corsa Rosa sarò di scena alla Volta a Catalunya e alla Tirreno-Adriatico, gare in cui spero di fare bene prima di dedicarmi all'altura per prepararmi al meglio a un appuntamento a cui tengo tanto. Al Giro l'obiettivo sarà provare a vincere quante più tappe possibili insieme a Van Aert: solo in un secondo momento e senza pressioni penserò alle chance offerta dalla classifica generale". Il giovane belga chiude commentando ancora una volta l'operazione di ciclomercato che ha sconvolto le ultime battute del 2023. "Sono approdato in una squadra rigorosa che cerca il massimo in ogni corsa: so che per me sarà il luogo perfetto per crescere in particolare nei Grandi Giri, il mio vero obiettivo".

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