Arti marziali. Sei baby da Castrocaro a Malta per gli Europei giovanili di kudo

Tutti tredicenni, fanno parte della scuola Club Dojo specializzata nella disciplina che ne ‘racchiude’ tante altre.

di FRANCESCA MICCOLI -
1 febbraio 2024
Sei baby da Castrocaro a Malta per gli Europei giovanili di kudo
Sei baby da Castrocaro a Malta per gli Europei giovanili di kudo

Il vessillo con i colori di Castrocaro sventolerà da domani a domenica a Malta, sede della seconda edizione dei Campionati Europei under 16 di Kudo. Ben sei atleti della scuola termale di arti marziali Kudo Club Dojo, l’unica nel territorio forlivese e cesenate, parteciperanno alla rassegna continentale sotto la guida del maestro Albert Deda e del ‘Senpai’ Erik Ravaioli.

Questi i nomi degli azzurrini che si allenano nella città del Campanone e da tempo stanno preparando con impegno il prestigioso appuntamento: Andrea Deda e Arianna Vlad di Meldola; Pietro Cattalini di Forlì, i fratelli Olmo e Leo Ravaioli, castrocaresi e concittadini di Stella Piccinini. Tutti tredicenni e iscritti alla categoria under 16, tranne il più piccolo, Leo, che è ancora under 13. Il sestetto andrà a completare la squadra nazionale di cui fanno parte altri 9 giovani provenienti da Roma.

Ma che sport è il kudo? "Un’arte marziale impropriamente definita mista – spiega Erik Ravaioli –, in realtà si tratta di una disciplina a 360 gradi in quanto omnicomprensiva: prevede infatti, oltre ai colpi di braccia e ai calci propri delle altre arti marziali, lo sviluppo pugilistico in piedi, tutte le proiezioni del judo e la parte di lotta a terra che è propria del jujitsu".

La scuola castrocarese conta una trentina di iscritti. "Il kudo non vanta i grandi numeri del judo e del karate e con le dovute proporzioni, nelle categorie under 16, over 16 e under 19, abbiano un bacino di praticanti paragonabile a quello di una città come Roma".

I ragazzi si avvicinano alla palestra di via Guccerelli soprattutto grazie al passaparola, il più quotato tra i biglietti da visita. "Di norma si inizia a praticare a partire dai 6 anni, anche se il nostro atleta più piccolo, Alessio, ne ha appena 4 e si limita per ora a mobilità e propedeutica".

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, il kudo non comporta particolari rischi anche perché sul tatami ci si presenta, oltre che col kimono, con un casco protettivo integrale. "In prossimità delle gare, i ragazzi si sottopongono a quattro sessioni di allenamento a settimana, della durata variabile da un’ora e mezzo a due ore e mezzo, a seconda che ci si dedichi ad atletica, tecnica o tattica".

A Malta la delegazione italiana dovrà affrontare atleti provenienti da 13 nazioni europee, 184 concorrenti in tutto dagli under 9 fino agli under 16. "Ci avviciniamo al campionato con aspettative di grande apprendimento e magari di conquistare qualche podio. A fare la parte del leone saranno gli atleti dell’est Europa, dove si fa sul serio sin da piccoli. In età scolare sono già fortissimi".

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