È l’ora della Run 5.30. La città si anima e si colora

Domattina all’alba almeno 3.000 runner per la corsa firmata Ginger e Uisp

di ALESSANDRO GALLO -
13 giugno 2024
La città si anima e si colora

La città si anima e si colora

Cos’è che unisce le parole corsa, alba, ciliegie, amicizia e solidarietà? Non è un concorso a quiz, è semplicemente la nuova edizione della Run 5.30, la corsa che scatterà domattina un minuto dopo l’alba, prevista, appunto, per le 5,29.

Che cos’è la Run 5.30? E’ l’idea, il progetto, che Ginger ssd, ovvero la presidentessa Sabrina Severi, biologa e nutrizionista, e Sergio Bezzanti hanno organizzato per la prima volta a Modena, nel 2009.

Dal 2011, grazie alla collaborazione con l’Uisp (e Donatella Draghetti), la Run 5.30 è diventata una classica delle Due Torri, perché la formula, agile e snella, ha conquistato tutti. Amministrazione compresa dal momento che correrà, ancora una volta, Roberta Li Calzi, assessora allo sport del Comune.

Perché agile e snella? Si parte dall’incrocio tra via Indipendenza e via Ugo Bassi alle 5,30. E dopo cinque chilometri (e spiccioli) di percorso si arriva in Piazza Maggiore, felici e sorridenti.

Pronti per mangiare le ciliegie, appunto, e per fare una doccia prima di presentarsi sul posto di lavoro. Perché, meglio ricordarlo, alle 7 del mattino, della Run 5,30 (che non lascia nemmeno scorie e rifiuti) non c’è più traccia.

Una corsa all’insegna dell’amicizia, perché ci sono tanti gruppi che corrono in allegria. E della solidarietà, perché le ciliegie che non saranno consumate verranno donate alla Cucine Popolari di Roberto Morgantini. Mentre le t-shirt rimaste inutilizzate, saranno destinate alla Protezione Civile.

Quest’anno – già 3.000 gli iscritti, per avere t-shirt, pettorale e medaglia è prevista una quota di partecipazione di 15 euro – gli organizzatori ha scelto il colore rosso. Sulle maglie la frase slogan sarà ’Love What You Are!’.

La prova è stata presentata nella sede delle Cucine Popolari, con il padrone di casa, Roberto Morgantini, l’assessora allo sport Li Calzi, Donatella Draghetti e Gino Santi (rispettivamente dirigente e presidente onorario di Uisp), Marcello Ciurlo, responsabile del percorso, Stefano Dall’Ara, vice presidente di Gattinoni & Co., Sabrina Severi, numero uno di Ginger ssd e Marco Tarozzi (moderatore).

I numeri. Venti per cento in più di iscrizioni rispetto al 2023 (il Covid di fatto aveva azzerato i numeri), mentre le Cucine Popolari, che sfornano 600 pasti al giorno, hanno bisogno di circa 350mila euro all’anno per andare avanti. Sul percorso il professor Romano Prodi e il figlio Giorgio, ma anche Renato Villalta, uno dei maratoneti più alti al mondo con i suoi 204 centimetri un tempo riservati, con ottimi risultati per altro, al mondo dei canestri e della Virtus.

"Si vive la città in modo diverso – il pensiero comune dei relatori –. Si tratta di una prova dove tutti ci sentiamo a casa, tra amici. E nella quale possiamo abbinare anche la parola solidarietà. Per noi sarà una festa".

Correre all’alba, in una Bologna ancora assonnata, per di più, risulta sempre (e il meteo caso aiuta), un’esperienza unica. Da brividi. Provare per credere.

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