Il Memorial Duran incorona Nicolò Amore. Sconfitta ai punti per Cristofori con Rudan
Il 24° Memorial Carlos Duran va in archivio tra luci e ombre. Sarebbe stato tutto perfetto per l’organizzazione di Massimiliano...

Il 24° Memorial Carlos Duran va in archivio tra luci e ombre. Sarebbe stato tutto perfetto per l’organizzazione di Massimiliano...
Il 24° Memorial Carlos Duran va in archivio tra luci e ombre. Sarebbe stato tutto perfetto per l’organizzazione di Massimiliano Duran, se non fosse stata per l’ultimo combattimento in cartellone, il più atteso, quando il medio Nicola Cristofori è stato dichiarato sconfitto ai punti con verdetto non unanime, al termine dell’emozionante sfida con il temibile colpitore croato Mate Rudan, imbattuto e vincitore per ko di tutti i match disputati. Cristofori, incredibile a dirsi, proprio in occasione di questa sconfitta ha forse sostenuto la migliore prova della carriera. Attento e mobilissimo, ha eluso gli assalti di Rudan nelle prime tre riprese senza praticamente essere mai toccato e alla quarta la svolta del match. Su un assalto del croato il ferrarese ha saettato un millimetrico sinistro facendo stramazzare al tappeto il rivale (nella foto). A questo punto, in palese crisi, Rudan si è rialzato a fatica ma, sono trascorsi non 10, ma circa 20 secondi prima che l’arbitro facesse riprendere l’incontro, così il croato ha recuperato quel po’ che è stato sufficiente a raggiungere il salvifico gong. Poi la sfida è proseguita con il copione di prima. Mate Rudan ad assalire senza trovare mai il bersaglio con precisione e il bravissimo Cristofori, sostenuto dal gran tifo dei suoi tifosi, ad imporre il proprio pugilato, portando di certo meno colpi del croato ma ben più precisi e nitidi. Al termine, l’entusiasmo di Ferrara pugilistica è stato gelato dal verdetto: due giudici hanno assegnato la vittoria a Rudan per 78 a 74, mentre Antonio Giubelli ha visto prevalere Cristofori per 76 a 75. Questo il cartellino che il pubblico si attendeva, a giudicare dai fischi. Peccato. Per il titolo Internazionale Ubo, ottima prestazione del superleggero padanino-romagnolo Nicolò Amore, che ha sovrastato il generosissimo e stoico romano Diego Cravagno, dimostrandosi già pronto per puntare a livelli ancora superiori. La classe non gli manca e le doti di fondo neppure. Da segnalare poi la spettacolare prova del superleggero padanino-tunisino Mohamed Nasri, il quale ha sconfitto l’argentino Sergio Escobar (oltre 60 match da professionista), imponendogli anche un conteggio all’ultima ripresa. Conferma quindi del mediomassimo italo-dominicano Yohan Acosta, un ventiduenne imbattuto in possesso di notevole talento, il quale ha sostenuto un vero show di tecnica e rapidità ai danni del tenace moldavo Martiniuc. Nell’accesissima parte dilettantistica, cinque vittorie, due pari e una sconfitta per la Pugilistica Padana.
Gualtiero Becchetti
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