Quattrocento pagine di storia per i primi 100 anni degli Assi: "Un libro che racconta la città"

ATLETICA La storia centenaria degli Assi Giglio Rosso rimarrà indelebile in uno splendido libro celebrativo. L’opera ‘Assi Giglio Rosso 1922-2022....

17 dicembre 2023
Quattrocento pagine di storia per i primi 100 anni degli Assi: "Un libro che racconta la città"
Quattrocento pagine di storia per i primi 100 anni degli Assi: "Un libro che racconta la città"

La storia centenaria degli Assi Giglio Rosso rimarrà indelebile in uno splendido libro celebrativo. L’opera ‘Assi Giglio Rosso 1922-2022. Cento anni sul viale Michelangelo’ è stata presentata all’Auditorium Cosimo Ridolfi di Intesa Sanpaolo, con la presenza del governatore della Toscana Eugenio Giani, dell’assessore allo sport del Comune di Firenze Cosimo Guccione, del presidente degli Assi Giglio Rosso Marcello Marchioni, davanti a tantissimi presenti e varie personalità istituzionali.

Il volume di 400 pagine raccoglie oltre cento foto e 10 capitoli principali, uno per ogni decennio, con tanti successi nello sport e un forte legame con la città, le associazioni e l’aspetto sociale. La realizzazione è stata curata dal Centro Studi e Documentazione Assi Giglio Rosso con direttore Franco Cervellati, associazione culturale che ha già prodotto numerose pubblicazioni, prevalentemente di ambito storico sportivo.

"Un volume celebrativo - afferma il presidente degli Assi, Marchioni -, una pubblicazione di prestigio che credo riesca a riassumere quanto realizzato nei 100 anni di vita dell’Associazione". Inoltre Marchioni tiene a precisare: "Il volume ha anche un carattere programmatico per le strategie di medio e lungo periodo ancorate saldamente ad un coerente bilancio di sostenibilità e di responsabilità sociale. A questo proposito già nel 1922 i soci fondatori degli Assi vollero scrivere a chiare lettere nell’atto costitutivo che le attività promosse dovessero essere finalizzate a innalzare la percezione della qualità della vita sul proprio territorio di riferimento, che la promozione dello sport fosse, per prima cosa, uno strumento di educazione e formazione, di preparazione alla vita. Una mission che non è mai stata tradita nel tempo".

Francesco Querusti

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