Vivian, 49 anni dopo. "Cercavo il record da tempo. Ora non voglio fermarmi»

Osagie ha lanciato il peso a 13,25: ha superato il vecchio limite del 1975 "Mi alleno 5 giorni la settimana. Sono geometra, ma vorrei fare la psicologa".

di CLAUDIO LAVAGGI -
13 febbraio 2024
"Cercavo il record da tempo. Ora non voglio   fermarmi"
"Cercavo il record da tempo. Ora non voglio fermarmi"

A metà degli anni ’70 l’unica società cittadina d’atletica leggera era l’Alco Reggio e nelle sue file militava una ragazzina parmigiana, Faustina Quintavalla, che cresceva rapidamente nel settore lanci, spaziando da peso a disco e a giavellotto (il martello a quei tempi non era gara femminile), cimentandosi anche nella pallavolo. Allora stabilì diversi record provinciali assoluti pure essendo ancora allieva, cioè sedicenne, migrò in altre società, vestì l’azzurro e prese parte pure alle olimpiadi di Mosca ’80.

Uno di questi record giovanili, quello del getto del peso stabilito a maggio 1975 con metri 13,08, è stato migliorato domenica da Vivian Otoibhi Osagie, vent’anni il mese prossimo, che lo ha portato a 13,25.

In realtà il record all’aperto rimane 13,08, ma ora ha davvero le ore contate e il 13,25 indoor è la miglior misura di una pesista reggiana di sempre. "Sì l’avevo nel mirino da tempo – dice Vivian, nata a Reggio il 10 marzo del 2004 e tesserata per la Self Montanari e Gruzza – e la voglia di farlo dipendeva anche dal fatto che non avevo ancora superato i 13 metri, che per una lanciatrice è un limite importante".

Ci racconta il lancio?

"Nei giorni scorsi avevo avvicinato la misura a 12,95, poi il mio nuovo tecnico Luca Coscelli mi ha trovato questa gara a Padova, dicendomi che ero decisamente in grado di passare i 13 metri. Era il primo lancio della gara, sono salita in pedana tranquilla e mi è uscito un lancio facile, subito al comando e con 13,25. Poi ho pure vinto, quindi doppia soddisfazione".

Ma lei di Faustina Quintavalla non sa altro?

"Sono troppo giovane, c’è altro da sapere?"

Sì, che ha il record del disco con m 44,26 stabilito sempre da allieva: lei come è messa? "Anche a me piace lanciare il disco e per ora ho un personale di 41,03. Tre metri non sono impossibili, ma adesso penso di più al peso".

Lei ha sempre litigato tra lancio con traslocazione (vecchia tecnica) e la rotazione. E ora?

"Guardi, la rotazione non fa per me, giro, giro, poi vado fuori pedana o peggio ancora cado per terra".

Domenica ci sono gli assoluti, ci sarà?

"Fosse per me sì, in realtà ci sarò solo se il mio 13,25 rientrerà nelle prime dodici prestazioni stagionali italiane. Io ci spero, ma incrocio le dita, domani si saprà ufficialmente, perché nella lista di oggi sono nona, ma potrebbe mancare l’inserimento di qualche gara".

Torniamo a lei, lancia e basta? "Mi sono diplomata geometra al Secchi, ma non ho una gran voglia di fare l’architetto o l’ingegnere. Mi appassiona di più la psicologia. Nel frattempo mi alleno e aiuto i miei nel negozio di alimentari".

Quindi da buona geometra, valuta subito la misura del suo lancio?

"Beh, dai – ride Vivian – sì ci prendo quasi sempre".

Si allena duramente?

"Non c’è male, grazie: cinque volte la settimana e a parte tutti gli altri esercizi, lancio almeno una ventina di volte a seduta. Il peso e a volte il disco. Sono giornate impegnative".

Obiettivi a breve?

"Beh, mi piacerebbe davvero fare gli assoluti, posso migliorarmi ancora, io penso che in stagione 13,50 posso farlo. Poi il disco, chissà".

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