Alla scoperta del girone Verde. Rieti, occhio a Jazz Johnson

L’Unieuro incontra una nuova rivale, anche se conosce già molti suoi protagonisti: dall’Usa ex Rimini al ‘suo’ Petrovic, passando per Italiano e Raucci (già in Fortitudo).

11 febbraio 2024
Alla scoperta del girone Verde. Rieti, occhio a Jazz Johnson

Luca Pollone in azione: oggi, in un reparto esterni privo dell’infortunato Fabio Valentini, servirà la qualità della sua difesa

L’esordio nella fase a orologio è da non sottovalutare per i ragazzi di coach Antimo Martino: la Real Sebastiani Rieti, quarta classificata del girone Verde, è la classica squadra scomoda, profonda, con tanti veterani ma anche qualche giovane interessante: un perfetto mix suggellato da due americani di altissimo livello e da un coach come Alessandro Rossi, di grande spessore e che già ha saputo fare male a Forlì, come nei playoff 2019 quando allenava l’altra società di Rieti, la Npc. Una riprova? Prima dell’impresa di Cividale venerdì sera, la settimana prima i laziali avevano sfiorato il colpo contro la corazzata Trapani.

La stella della squadra è senza dubbio l’ex Rimini e Pistoia Jazz Johnson, classico attaccante Usa che talvolta può andare fuori giri, ma che più spesso risulta positivamente decisivo: con quasi 21 punti di media è il miglior realizzatore dell’intera A2 con il 43% dall’arco. L’altro americano è Dustin Hogue, pivot bonsai classe 1992, visto in Italia a Trento (di cui è il miglior rimbalzista della storia), prima di un ampio girovagare che lo ha portato in Russia, Romania e Ucraina. Solido e consistente, Hogue viaggia a 12 punti e 9 rimbalzi a gara (secondo miglior rimbalzista del girone Verde), numeri di alto profilo macchiati dal misero 52% dalla lunetta.

A fargli compagnia sotto le plance ci sono i 212 centimetri dell’esperto Andrea Ancellotti, la verve di due veterani come Nazzareno Italiano e Davide Raucci (entrambi ex Fortitudo), oltre a Danilo Petrovic, già visto in maglia Unieuro 2019/2020, che viaggia a quasi 8 punti di media con il 42% da 3 punti.

Sugli esterni, invece, attenzione ad Alvise Sarto: l’esterno classe 2000 ha saltato parte della stagione per un problema al piede, ma realizza quasi 11 punti di media con uno stellare 63% dalla lunga distanza (nessuno fa meglio in tutto il torneo). Poi da non sottovalutare anche Marco Spanghero e Giacomo Sanguinetti, giocatori di esperienza: in particolare il primo colleziona 11 punti e 2 assist a partita, mentre il secondo fornisce un contributo di sostanza dopo una lunga carriera in serie B. Completa la rotazione il giovane Lorenzo Piccin, mentre Vittorio Nobile (ex Udine) è out per un infortunio alla caviglia.

Squadra ruvida, che può contare sulla seconda miglior difesa del girone Verde (appena 79 punti subiti) e su un attacco prolifico (82 punti a gara, Forlì miglior attacco del girone Rosso ne segna quasi 80), Rieti è croce e delizia: seconda squadra per numero di palle perse (quasi 14 a gara), ultima per palle recuperate (meno di 5); prima per percentuali dall’arco (41%) nell’intera A2, ultima per percentuali ai liberi (68%).

Insomma, per Forlì si preannuncia una sfida complessa, benché alla portata: impattare questa fase con un successo sarebbe importante per la fiducia e per la classifica. Con la curiosità di scoprire fin da stasera, nel momento in cui si incrociano i due gironi, qual è il rapporto di forza con rivali ancora non incrociate. Un anticipato metro di valutazione prima dei playoff.

Valerio Rustignoli

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