Basket A1 femminile. E-Work, per Marie Reichert manca solo la firma sul contratto

L'E-Work attende con ansia le firme di nuove giocatrici e si prepara per una settimana decisiva tra trattative in corso e notizie dall'estero. La possibile rinuncia dell'Oxygen Roma potrebbe cambiare la formula del campionato, con una sola retrocessione prevista dopo i playout. La squadra faentina si prospetta come una delle più giovani della prossima stagione.

18 giugno 2024
E-Work, per Marie Reichert manca solo la firma sul contratto

E-Work, per Marie Reichert manca solo la firma sul contratto

Sarà una settimana calda per l’E-Work, che attende notizie da Germania, Stati Uniti e da Roma. La dirigenza spera che possa arrivare il prima possibile la firma dell’ala grande tedesca Marie Reichert (foto), che stando ai rumors di mercato, avrebbe accettato l’offerta faentina; mancherebbe solo la firma. Tutto fatto invece per la playguardia Brzonova e per l’alapivot Jakpa, per le quali si attende solo l’ufficialità. Dagli Stati Uniti dovranno poi arrivare buone notizie dalle playmaker e dalle pivot sondate nelle scorse settimane, profili che saranno fondamentali per conquistare la salvezza. Un obiettivo che sembra ancora più alla portata dopo la quasi certa rinuncia a partecipare al campionato dell’Oxygen Roma, che ridurrebbe l’A1 a 12 partecipanti, con una sola che retrocederebbe in A2. A differenza però di Ragusa, che ha chiesto il ricollocamento in A2, Roma sembra non si iscriva a nessun campionato. Questo scenario, che sarà ufficiale solo a metà luglio, porterà ad una modifica della formula del campionato con una sola retrocessione che arriverà dopo i playout, a cui parteciperanno le classificate dal nono al dodicesimo posto. Dalla stagione 2025/26, invece, dall’A1 ne scenderanno due e ne saliranno altrettante dall’A2. Intanto l’E-Work si candida ad essere la squadra più giovane del campionato. Considerando anche Reichert tra le giocatrici del roster, l’età media è di 21.7 anni con Franceschelli e Porcu che dall’alto dei loro 27 anni sono le più ‘anziane’. Cappellotto e Fantini del 2005, Brzonova nel 2006, Roumy nel 2003, Turel nel 2002, Reichert nel 2001 e Jakpa nel 2004.

l.d.f.

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