Biennale in Puglia, Moreno saluta. Cento punta sul duo Delfino-Mussini

Serie A2: il play cubano non trova l’accordo e si accasa a Ruvo. Palumbo verso Verona, Benvenuti può restare

24 giugno 2024
Biennale in Puglia, Moreno saluta. Cento punta  sul duo Delfino-Mussini

Biennale in Puglia, Moreno saluta. Cento punta sul duo Delfino-Mussini

La proposta di un ricco biennale in serie B1 nell’ambiziosa Ruvo di Puglia di coach Rajola, a fronte di una proposta annuale (si dice ridimensionata nelle cifre) da parte della Sella, segna probabilmente la fine di un ciclo per la pallacanestro centese. Il ciclo targato Yankiel Moreno, il play cubano arrivato nella città del Guercino nell’estate del 2018 e rimasto per sei stagioni, risalendo dopo una retrocessione dolorosa e segnando le stagioni migliori della pallacanestro biancorossa, con coach Mecacci e i suoi compagni di squadra. Sembrava impossibile, che a 34 anni le parti si dovessero separare, invece mentre scriviamo l’affare è quasi fatto e Yan per la prima volta andrà a giocare nel profondo sud, in una realtà che punta decisa al salto in serie A2. La strategia della Sella oggi è chiara: con Palumbo avviato in direzione Verona, si vuole investire forte sui due americani che verranno e sui due italiani di riferimento dell’ultima stagione, ovvero Delfino e Mussini. Con l’argentino c’è un discorso in essere, l’investimento da fare è importante, ma lui vuole giocare un altro anno e vorrebbe farlo a Cento, per questo le parti si stanno confrontando.

E poi c’è il capitolo Mussini, che condiziona le scelte anche sul ruolo dell’americano (play o guardia?) che andrà inserito tra gli esterni. L’esterno reggiano ha un’uscita dal contratto entro i primi di luglio e dalla sua risposta dipendono molte strategie del club biancorosso.

Insomma, tanta carne al fuoco (nel ruolo ora scoperto di play, resta un nome l’imolese Drocker, che Di Paolantonio ha allenato in B1 all’Andrea Costa) anche nel reparto lunghi, dove si sta parlando con Lorenzo Benvenuti. Il lungo livornese, una volta recuperato, nella penuria di centri di livello in circolazione è assolutamente un nome da tenere in considerazione, ma anche in questo caso sarà il budget a disposizione a determinare ogni valutazione.

Mauro Paterlini

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