"Blacks favoriti, ma l’OraSì è da playoff"

Gianluigi Galetti, ex sulla panchina di Faenza e Ravenna, prevede un derby in equilibrio: "I protagonisti? Nikolic e Aromando"

di LUCA DEL FAVERO -
5 gennaio 2024
"Blacks favoriti, ma l’OraSì è da playoff"
"Blacks favoriti, ma l’OraSì è da playoff"

"OraSì e Blacks hanno grandi valori e sono convinto che sarà un gran bel derby". Parole e musica di Gianluigi Galetti, tecnico forlivese che in carriera ha allenato sia a Ravenna che a Faenza, e che ora è al Valsugana Basket, società ambiziosa che vuole scalare i campionati fino ad arrivare ai tornei nazionali. "Ho sposato il progetto di questo club che ha grandi potenzialità economiche e un’ottima struttura – spiega ‘Gallo’, che in carriera vanta anche la scalata con il Basket Lugo dalla C Silver alla B –. La società, che ha sede a Pergine, e nata nel 2022 e vuole arrivare il prima possibile nel basket che conta, conquistando le promozioni sul campo. Stiamo giocando in Divisione Regionale 1 con un roster con tanti giocatori che hanno avuto esperienze in campionati superiori e speriamo di raggiungere il prima possibile il nostro obiettivo. Ovviamente continuo a seguire la serie B Nazionale grazie a LNP Pass e spesso ho visto le gare di Blacks e OraSì".

Faenza è stata una tappa fondamentale della sua carriera: che ricordi ha?

"Stupendi. Era il 1997 e venni chiamato ad allenare la serie B1 del Basket Club Faenza, nell’ultimo suo anno, all’ottava giornata e con nessuna vittoria. La società era fallita, ci stava gestendo un curatore fallimentare e vivevamo una situazione paradossale: ogni giorno chiedevo ai giocatori se volevano allenarsi vista la situazione, ma nonostante tutto avdevamo una grande coesione tanto che conquistammo la salvezza. Poi purtroppo il titolo venne lasciato decadere perché non c’erano le basi per andare avanti. Nel 2007/08 tornai Faenza in B2 con la Pallacanestro Faenza subentrando in corsa: uscimmo ai playoff contro la Scaligera Verona".

L’anno precedente era a Ravenna, ma l’esperienza non fu positiva: cosa successe?

"Firmai un triennale con l’intenzione di portare la società in B1, ma tra infortuni e altre situazioni, il nostro rapporto terminò a Natale. Mi dispiace perché scesi dalla B1 perché credevo in quel progetto".

Torniamo al derby: cosa pensa dell’OraSì?

"È una squadra molto più forte di quello che si dice e sono certo che può raggiungere i playoff, visto che in un campionato così lungo, prima o poi i valori vengono fuori. È la classica squadra di Bernardi dove tutti i giocatori hanno un compito preciso in campo e lo sanno fare molto bene. Poi hanno due senatori come Nikolic, che mi piace moltissimo, e Bedetti che sono equilibratori e attenzione a Panzini che quando entrerà in forma sarà decisivo, allungando le rotazioni che già non sono corte".

E il suo giudizio su Faenza?

"Sinceramente dopo due simili stagioni avrei cambiato più giocatori, perché anche quando si aprono i cicli bisogna mettere nuove energie. I Blacks hanno inserito solo tre atleti ed inoltre Tomasini, quello più importante, è stato a lungo infortunato. Credo sia nata la classica situazione in cui all’interno della squadra subentra la tensione perché non si riesce ad esprimere tutto il reale potenziale e di conseguenza si gioca male. Non so cosa sia accaduto con Garelli, ma Lotesoriere ha ridato equilibri e ora vedo un gruppo in ripresa. Credo possa ancora puntare in alto, anche perché, come ha dimostrato la stessa Faenza due anni fa, l’importante è come si arriva ai playoff e non la posizione".

Chi vede favorita domenica?

"I Blacks hanno qualcosa in più, ma l’OraSì ha mostrato di saper mettere in difficoltà chiunque".

Chi saranno i protagonisti?

"Nikolic per Ravenna e per Faenza sicuramente Aromando e uno dei tanti esterni, tutti potenzialmente decisivi". Il PalaCosta sarà un fattore per Ravenna? "Non è semplice giocare in quel palasport, ma non penso sarà decisivo. Ci saranno anche tanti faentini e credo che entrambe le tifoserie si faranno sentire".

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