Chiusi, il filo dei ricordi. Tanti ex. E che sofferenza

I toscani, pur sconfitti, hanno impegnato l’Unieuro nei playoff 2023. E in questa stagione anche in Supercoppa. Il loro problema? L’attacco.

21 gennaio 2024
Chiusi, il filo dei ricordi. Tanti ex. E che sofferenza
Chiusi, il filo dei ricordi. Tanti ex. E che sofferenza

Sulla carta, la truppa biancorossa affronta oggi un match molto abbordabile, anche se non da sottovalutare, visto che nell’ultima giornata Chiusi ha interrotto una striscia negativa di sette sconfitte consecutive battendo Orzinuovi con il punteggio di 70-65. Fin dall’inizio della stagione i toscani hanno oltremodo faticato, lottando tra infortuni e problemi nel roster che la hanno relegata in fondo alla classifica. Forlì sa molto bene che i rivali possono fare di più: anno scorso, anche se con un roster diverso, li sfidarono nei quarti di finale dei playoff, sfiorando il colpo in gara1 al Palafiera. Mentre in questa stagione impegnarono Forlì fino al supplementare nel debutto ufficiale, in Supercoppa.

Austin Tilghman è il punto di riferimento: l’esterno ex Ravenna – dove fu compagno di squadra del capitano dell’Unieuro Daniele Cinciarini – viaggia a 13 punti e quasi 4 assist a partita, risultando anche il miglior giocatore del campionato alla voce palle recuperate (quasi 2 a gara). Sugli esterni attenzione anche a Gabriele Stefanini (12 punti di media in 19’), al rientro dopo un infortunio che lo ha tenuto fuori a lungo, e Marco Ceron (quasi 9 punti a gara in 22’), arrivato in corsa per dare profondità alle rotazioni di coach Bassi. Tra gli esterni, con più di 7 punti di media a testa, attenzione anche a Lorenzo Raffaelli e al giovane Matteo Visintin, playmaker di grande ritmo e con un bel futuro davanti. L’altro straniero è l’ala lettone Ervins Jonats, giocatore di grande fisicità e pericolosità perimetrale (41% dall’arco), che completa un pacchetto di lunghi di grande fisicità formato da Luca Possamai (uno dei migliori stoppatori del torneo), dall’esperto Davide Bozzetto e dagli ex Ferrara Mihajlo Jerkovic e Nicolò Dellosto.

Una squadra in realtà profonda, con molti giocatori che da tempo disputano il campionato di A2, ma che paga uno scarso talento offensivo: è per distacco il peggior attacco del torneo con meno di 63 punti di media, oltre 8 meno della penultima, che è Orzinuovi che viaggia ad oltre 71 punti a partita. Sarà una gara da non sottovalutare per Pollone – ex della partita insieme al viceallenatore Fabrizi – e compagni, che dopo il successo contro Verona dovranno cercare di non inciampare sulla più classica delle bucce di banana, contro una formazione sempre ostica per la prima squadra forlivese: tra i precedenti più recenti, nel girone d’andata l’Unieuro blindò la vittoria solo nel finale. E anche in passato sono numerosi i casi di sofferenza contro i toscani.

Un successo, per altro, varrebbe la matematica certezza per Forlì di arrivare tra le prime quattro della classe, ad appena due giornate dal termine della prima fase: pertanto vincere sarebbe il miglior modo per approcciare le ultime due e difficili sfide contro Udine e Trieste delle prossime settimane.

Valerio Rustignoli

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