Coach Lotesoriere, il derby dell’ex : "Ravenna? Mi ha dato tanto"

Il tecnico dei Blacks Faenza ricorda i suoi trascorsi all’OraSì. Domenica il match. "Noi arriviamo carichi"

3 gennaio 2024
Coach Lotesoriere, il derby dell’ex : "Ravenna? Mi ha dato tanto"
Coach Lotesoriere, il derby dell’ex : "Ravenna? Mi ha dato tanto"

"Sinceramente quando ho firmato con Faenza, speravo che avesse già giocato al PalaCosta…". Scherza, ma non troppo, Alessandro Lotesoriere il grande protagonista del derby di domenica tra OraSì e Blacks. Tutti i riflettori sono infatti puntati su di lui, ex amato per le tante ottime stagioni vissute in giallorosso sia da vice che da capo allenatore. Oltre al lato sportivo c’è quello umano che il tecnico di Monopoli ha lasciato in città ed infatti domenica sarà accolto nella maniera migliore: di sicuro gli farà uno strano effetto sedersi per la prima volta sulla panchina degli ospiti. "Ravenna è una società che mi ha dato tanto e a cui sono ancora molto legato – afferma – ed inoltre è la città in cui ho conosciuto la mia compagna sette anni fa e dove abbiamo deciso di vivere. Abitando non lontano dal PalaCosta, domenica probabilmente andrò alla partita a piedi".

Lei resterà una figura importante nella storia del club, come dimostrano i messaggi di affetto dei tifosi quando ha salutato il Basket Ravenna in estate e le parole dei dirigenti.

"Con il presidente Vianello c’è un grande rapporto di stima reciproca, con Bottaro mi sento spesso e tra di noi c’è una consolidata amicizia ed inoltre ho tanti amici compresi i molti volontari che sono l’anima e il cuore di questa società. Sarà bello domenica ritrovare tante persone con cui ho compiuto un percorso importante della mia carriera e dove ho vissuto la mia prima esperienza lontano da casa".

Dica la verità: avrebbe preferito giocare al Pala De Andrè?

"Senza dubbio. Il PalaCosta è la vera casa del Basket Ravenna anche se le partite le giocavamo nell’altro impianto e sono convinto che se le avessimo disputate in quel palasport, avremmo avuto qualche punto in più. È il classico palazzetto in cui si sente il fattore campo".

Il PalaCosta è un po’ come una sua seconda casa?

"Assolutamente sì. Lì dentro ho passato più tempo che nella mia abitazione".

Come giudica il campionato dell’OraSì?

"Faccio i complimenti alla dirigenza: ancora una volta ha mostrato di avere una grande progettualità anche se nel corso degli anni ha dovuto far fronte ad una riduzione del budget. La filosofia del club non è mai cambiata anche a fronte di tante difficoltà e lo dico sia da esterno sia da persona a cui la dirigenza ha dato grande fiducia pur se ero poco conosciuto. A Ravenna sono passati tanti allenatori a cui nessuno aveva mai dato un’opportunità che hanno poi avuto carriere importanti, così come i giocatori. Basti pensare a Tambone, Sabatini, Treier, Berdini o a Giordano e a Bartoli restando alla scorsa stagione".

Quest’anno ha puntato su una squadra davvero giovane: come la valuta?

"Ha giovani di qualità e ben sette under, occupando con pieno merito il primo posto nella classifica di impiego dei giovani. L’OraSì è la vera rivelazione del campionato, perché sta ottenendo buoni risultati con soltanto tre senior come dimostrano le cinque vittorie consecutive di qualche settimana fa. Attorno a loro ci sono leader come Nikolic e Bedetti che portano esperienza e Panzini, che sono convinto darà una grande mano".

Che derby si aspetta domenica?

"Molto combattuto e sono certo che ci sarà una stupenda cornice di pubblico. Noi arriviamo in un’ottima condizione mentale dopo il successo con l’Andrea Costa Imola, perché vincere partite così spigolose è molto importante nel percorso di crescita, mentre Ravenna sarà carica come tutte le volte in cui gioca in casa. Servirà una grande prestazione".

Luca Del Favero

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