"Derby, entusiasmo ed emozioni". Salieri gioca Andrea Costa-Virtus
Basket serie B Nazionale Il coach: "Domenica una gara che varrà più di due punti con un contorno fantastico"

Stefano Salieri, 63 anni, ha guidato la Virtus Imola all’inizio del millennio
Tre stagioni alla guida della Virtus, vent’anni fa, impossibili da scordare per Stefano Salieri, ultimo timoniere giallonero prima della chiusura societaria nel 2005. Ricordi che il tecnico castellano, reduce dall’esperienza con Piacenza in A2 conclusa a ottobre, rivive alla vigilia del derby imolese di domenica.
Partiamo dal presente: 154 partite nelle sue quattro stagioni (e un po’) a Piacenza.
"Stagioni molto buone, quest’anno abbiamo subito un po’ all’inizio del campionato. In ogni caso è stata un’esperienza importante, formativa, dalla quale ne sono uscito arricchito sotto l’aspetto professionale e umano".
Come è questo nuovo campionato di A2?
"Il livello generale è cresciuto, e questo vale per la serie B, come ho avuto modo di vedere alle finali di Coppa. Buona la formula del play-in, che tiene tutte le squadre coinvolte fino all’ultima giornata".
Ora un bel tuffo nel passato. Allenatore della Virtus Imola dal 2002 al 2005 in serie B: che ricordi ha?
"Tre anni molto belli sotto tutti gli aspetti. Abbiamo lanciato dei giovani e disputato dei campionati importanti. L’ultimo anno arrivammo in semifinale con la Soresina allenata da Trinchieri, una squadra galattica che poi salì, contri cui vincemmo gara due in casa dopo una bellissima partita. Anni e momenti che mi hanno lasciato tanto, anche nel rapporto con la tifoseria".
A fine stagione la chiusura.
"Fu una stagione ricca di soddisfazioni nella quale tante persone, tra cui anche i dirigenti, fecero sacrifici per portare in fondo la squadra. Un attaccamento alla maglia che fu onorata".
Si aspettava la risalita dei colori gialloneri?
"Il percorso è stato portato avanti su quanto hanno seminato coloro che hanno fatto rinascere la Virtus dalle ceneri: il coronamento dell’entusiasmo di appassionati che erano a palazzo allora quando allenavo io e ci sono tuttora. Ora la Virtus è dove deve stare".
Domenica c’è il derby.
"Partite che ti portano ad alzare i toni, le motivazioni, l’entusiasmo. Partite speciali, bellissime da affrontare in cui non valgono solo i due punti. Inoltre ci sarà una cornice di pubblico importante".
Che gara si aspetta?
"Per l’Andrea Costa è l’occasione per svoltare. Per la Virtus è una partita d’orgoglio avendo perso il derby di andata. Sarà importante l’atteggiamento e le situazioni tattiche, con ogni squadra che dovrà cercare di mettere la gara sui binari a lei più congeniali".
Pronostico?
"I derby non hanno pronostico, sono apertissimi. Se guardo ai singoli, vedo da una parte Sanguinetti, che lanciai ai tempi del Gira Ozzano, che può essere decisivo per la sua freddezza, mentre tra tutti gli uomini della Virtus mi piace Fiusco, giocatore di talento e fisicità".
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