Disfatta Rbr contro Brindisi. È il peggior ko dell’anno
In serie A2 nessuno ha fatto peggio del -35 di scarto incassato dalla Rinascita. E ora Udine è tornata a pari punti in classifica. Dubbi su rotazioni e mercato.
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La Rinascita in azione sul campo di Brindisi
Panico? Non è il caso, ma sicuramente il -35 di Brindisi deve lasciare spazio a più di una riflessione in casa Rbr. Lo ha detto lo stesso Sandro dell’Agnello nel postpartita, analizzando con estrema lucidità quanto era appena accaduto. "Noi, in questo momento, siamo un po’ tirati per i capelli per mille motivi, dal punto di vista nervoso e non solo fisico", ha dichiarato il coach biancorosso. E ha ragione, perché il 90-55 non è spiegabile solo con il gran periodo di forma dei pugliesi e con l’assenza di Tomassini che ha accorciato le rotazioni.
Il +35 della Valtur è lo scarto più ampio nella A2 di quest’anno, nessun’altra partita era finita con un divario di quelle proporzioni. Il massimo, fino a mercoledì, era il +33 di Torino su Nardò il 12 gennaio.
Il fatto che sia capitato alla capolista è stupefacente. E, fin qui, sorpresa e delusione si mischiano in un cocktail potenzialmente pericoloso. Poi, però, va analizzato il contesto e messo in fila quello che è accaduto nelle ultime settimane e nei mesi precedenti. Rimini è ancora prima meritatamente, in virtù di un inizio di stagione straordinario. In estate, nonostante un mercato dispendioso impreziosito dalla ciliegina Robinson, gli obiettivi dichiarati erano i playoff, magari finalmente con un turno in più da vincere. Ora però RivieraBanca è lì a 36 punti, assieme a Udine ma davanti per lo scontro diretto favorevole. A +4 su Cividale e Cantù. A +6 su Rieti e su una Fortitudo che sta ha messo la freccia e sta sorpassando tutti. Rimini è lassù in cima quando si sono giocati due quasi due terzi di regular season, 24 partite su 38. E allora, perché non provarci?
Con la testa sgombra, con la leggerezza di chi non ha nulla da perdere. La stranezza è tutta qui. In questo momento le energie nervose latitano, pur se il primo posto non dovrebbe logorarti di pressioni fino a farti crollare. La sensazione è che possa servire anche un innesto, magari in ala, al netto del fatto che lo si possa scovare in un mercato come quello attuale. Rimini al momento è senza Tomassini e ruota in otto, con Bedetti che ha minuti marginali. In una situazione di fiducia ed estrema brillantezza come quella del girone d’andata, è già accaduto che la squadra abbia coperto alcune assenze conquistando vittorie importanti. In uno scenario come quello attuale, l’impresa si fa complicata. Tomassini rientrerà presto, magari già domani a Milano, ma un uomo di rotazione potrebbe aiutare il gruppo a mascherare qualche periodo di forma meno brillante e qualche saltuario stop.
Loriano Zannoni
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