Ferrara, l’esame trasferta a Bergamo. Dopo l’ultima batosta, prove di riscatto

Basket serie B: proprio sull’avversaria di domani gli uomini di Benedetto dovranno fare la corsa per la griglia

16 marzo 2024
Ferrara, l’esame trasferta a Bergamo. Dopo l’ultima batosta, prove di riscatto

Da sinistra Cecchetti, Drigo e Marchini: per Ferrara Basket un match che pesa molto

Vigilia della seconda trasferta consecutiva per Ferrara Basket 2018, che domani (ore 18) farà visita a Bergamo Basket in una gara fondamentale per la classifica dei biancazzurri. Dopo la sconfitta di Gardone, infatti, Ferrara è chiamata a riscattarsi per non perdere ulteriore contatto dalle prime tre della classe: Sangiorgese, Fidenza e la stessa Bergamo. Proprio sull’avversaria di domani gli uomini di Benedetto dovranno fare la corsa per guadagnarsi un buon piazzamento in ottica playoff: un successo all’Italcementi consentirebbe a Drigo e soci di agganciare a quota 10 i bergamaschi, con la gara di ritorno che si giocherà poi alla Bondi Arena il 14 aprile.

In testa la Sangiorgese sembra ormai avviata verso il primo posto, anche se il girone – a parte il fanalino di coda Oderzo – rimane molto equilibrato, e non sono da escludere "colpacci" in corso d’opera: Gardonese, Pordenone e Pizzighettone sono squadre da temere e capaci di rovesciare i favori del pronostico proprio come successo settimana scorsa a Ferrara in terra bresciana. Bergamo ha chiuso davanti a tutti la stagione regolare, con un record di 15 vittorie e 7 sconfitte, e dopo il ko all’esordio nel Play-In Gold con la Sangiorgese arriva dal prezioso successo esterno sul campo di Pizzighettone: diversi i giocatori da tenere d’occhio, su tutti il top scorer Ezio Gallizzi, esterno che viaggia a 13.5 punti di media, ben coadiuvato dall’esperto play 38enne Alexander Simoncelli, per lui anche un passato in A2, oltre a Neri e Bedini, tutti e tre in doppia cifra. Sotto le plance Gianoli e il nuovo arrivo Obiekwe daranno filo da torcere ai lunghi biancazzurri, ma molto dipenderà dall’approccio alla partita di Ferrara, che dovrà entrare in campo con tutt’altro piglio rispetto alla gara di Gardone.

La sensazione, ma non deve assolutamente essere un alibi, è che gli estensi soffrano le piccole e fredde palestre in cui diverse volte si sono trovati a giocare lontano dalla Bondi Arena: le formazioni di casa sono più tutelate dagli arbitri, spesso pressano a tutto campo e mettono in enorme difficoltà un organico fatto di giocatori più votati alla tecnica che alla fisicità. Ma ben presto, già da domani, Ferrara dovrà abituarsi a questo tipo di pallacanestro se vorrà centrare almeno un paio di colpi esterni, dai quali dipenderà gioco forza un piazzamento finale tra le prime quattro e il conseguente fattore campo a favore, almeno nel primo turno dei playoff.

Jacopo Cavallini

Continua a leggere tutte le notizie di sport su